martedì 5 dicembre 2017

ALMENO LA PELLE SALLA 2 parte LA CELLULA : citoplasma e organelli citoplasmatici,

Citoplasma e organelli citoplasmatici.



 Il citoplasma.
La parte che sta tra la membrana cellulare ed il nucleo è chiamata citoplasma, essa si presenta come una sostanza gelatinosa, trasparente ed in continuo movimento composta soprattutto da H2O, Sali e molecole organiche; in essa distinguiamo:

 Una sostanza fondamentale o matrice citoplasmatica.
Un insieme eterogeneo di organelli.

Funzioni.

E’ in questa sede che la cellula svolge continuamente la maggior parte delle sue attività metaboliche e sintetiche. Nel citoplasma troviamo immersi numerose strutture cellulari degli organuli citoplasmatici o cellulari, ognuno dei quali svolge un compito ben preciso ed importante nel metabolismo cellulare.
La maggior parte di queste strutture specializzate è talmente piccola da essere visibile solamente al microscopio elettronico.







Mitocondri= produzione di energia














Ribosomi= sintesi delle proteine













Reticolo endoplasmatico = trasporto di macromolecole all’interno del citoplasma














Apparato di Golgi =rielaborazione e secrezione di diverse sostanze.














Lisosomi= digestione ( spazzini cellulari)













Microtubuli microfilamenti= sostegno citoscheletro







Centrioli= intervento nella divisione cellulare















Mitocondri: sono minuscoli organelli di forma allungata, presentano una doppia membrana, quella esterna è liscia, quella più interna presenta ripiegamenti detti creste mitocondriali che, così fatte, aumentano enormemente la superficie su cui sono degli enzimi che intervengono nei processi ossidativi per la produzione di energia della cellula. Tra le creste è presente una sostanza detta matrice. Il numero di questi organelli varia all’interno delle cellule, ma sono più numerosi dove c’è un alto e continuo consumo di energia.
Funzioni: sono considerati le centrali elettriche della cellula, alla quale forniscono l’energia necessaria per lo svolgimento delle sue numerose reazioni biochimiche. I mitocondri, infatti in presenza di O2, demoliscono o bruciano come combustibile alcune sostanze organiche come ad esempio zuccheri e grassi, producendo CO2 e H2O . Da questo complicato processo si libera energia che viene accumulata sotto forma di ATP (adenosintrifosfato) che è una molecola che presenta legami chimici ad alta energia, pronta per l’uso. Nei mitocondri a sede perciò la respirazione cellulare durante i processi ossidativi viene utilizzato l’O 2 ed eliminata la CO2 .



Ribosomi: sono organelli di forma rotondeggiante, divisi in due subunità, una maggiore è una minore liberi nel citoplasma o associati alla membrana del reticolo endoplasmatico rugoso. Sono formati da proteine e da RNA (acido ribonucleico)
funzione :I ribosomi sono la sede della sintesi delle proteine, sono in grado cioè di costruire le proteine di cui la cellula ha bisogno ricevendo ordini dal nucleo cellulare ,in altre parole possiamo considerarli delle catene di montaggio per le proteine.


Reticolo endoplasmatico: Si tratta, come dice il nome di una rete tridimensionale di tubuli e cisterne intra comunicanti delimitati da membrane. Alla superficie del reticolo possono essere legati i ribosomi e si ha allora il reticolo endoplasmatico rugoso o granulare. Se la superficie invece priva di ribosomi, sia il reticolo endoplasmatico liscio.
Funzione: Il reticolo endoplasmatico interviene nelle sintesi delle macromolecole e ne permette il trasporto da una parte all’altra del citoplasma ; inoltre, questa rete di membrane, compartimenta la cellula come le pareti di un appartamento che separano una stanza dall’altra. Il reticolo endoplasmatico rugoso data la presenza di ribosomi è sviluppato in quelle cellule ad attiva sintesi proteica come ad esempio nelle plasmacellule che producono gli anticorpi. Il reticolo endoplasmatico liscio, invece, è abbondante nelle cellule delle ghiandole endocrine dove partecipa alla produzione degli ormoni, lo troviamo, inoltre, nelle cellule epatiche dove interviene nel metabolismo del glicogeno e lipidi.

Apparato di Golgi : E’ un insieme di cisterne appiattite, parallele e sovrapposte l’una all’altra, dalle quali si staccano delle vescicole e alle quali arrivano vescicole provenienti dal reticolo endoplasmatico rugoso in genere si trova vicino al nucleo cellulare. L’apparato di Golgi è particolarmente sviluppato nelle cellule secretrici, ad esempio, ghiandole mammarie, pancreas, ecc.
Funzione: interviene nella rielaborazione ,concentrazione e secrezione di diverse sostanze, in particolare proteine e glucidi, che vengono poi trasportate per il citoplasma dentro apposite vescicole di secrezione che da esso si formano, raggiungono la membrana cellulare e vengono emesse o secrete dalla cellula con il meccanismo di esocitosi. A livello del complesso di Golgi si ha perciò una specie di imballaggio le sostanze che devono uscire subiscono il tocco finale da parte di questa struttura.

 Lisosomi: Sono strutture rotondeggianti circondate da membrana, il loro numero varia a seconda del tipo di cellula. Funzione :I lisosomi contengono degli enzimi litici che svolgono una funzione digestiva di sostanze provenienti dall’esterno della cellula tramite il processo di fagocitosi. Strutture cellulari che non sono più utilizzate,detriti cellulari. Dopo la digestione le cellule possono eliminare gli scarti attraverso la membrana cellulare con il processo di esocitosi. Possiamo perciò definire i lisosomi come dei veri e propri spazzini cellulari.

Microtubuli e microfilamenti: Anche i microtubuli e microfilamenti si trovano sparsi nel citoplasma e sono rappresentati da piccolissimi tubuli cavi microtubuli e da esili strutture filamentose microfilamenti. Ne sono un esempio i filamenti di actina e quelli di miosina. Funzione: microtubuli e microfilamenti formano lo scheletro della cellula citoscheletro, una sorta di impalcatura dinamica e contrattile che sostiene che da forma alla cellula. 


Centrioli : I centrioli sono due piccoli organelli di forma cilindrica, perpendicolari l’uno all’altro e posti generalmente vicino al nucleo. Funzione: I centrioli intervengono nella divisione cellulare orientano infatti i microtubuli nella formazione del fuso mitotico.






Nucleo struttura e funzioni: Strutture all’interno delle cellule superiori eucarioti, in posizione più o meno centrale, si trova il nucleo cellulare fanno eccezione, ad esempio i globuli rossi dei mammiferi che ne sono privi, una grossa struttura di forma tondeggiante separata dal citoplasma da una membrana nucleare che presenta dei pori per permettere il passaggio e perciò lo scambio di sostanze con il citoplasma con il quale il nucleo è in continua relazione anche nei procarioti troviamo una struttura morfologica simile. All’interno del nucleo si trovano inoltre uno o più nucleoli, corpuscoli rotondeggianti ricchi di RNA (acido ribonucleico) ed un succo nucleare che è una sostanza vischiosa che avvolge gli altri componenti del nucleo. Tra questi i più importanti sono i cromosomi, che sono dei corpi costituiti principalmente da proteine e DNA, responsabili della trasmissione dei caratteri ereditari tramandati dalla propria discendenza per la conservazione delle caratteristiche tipiche della specie. Funzioni :il nucleo rappresenta il cervello il dirigente, il simbolo di potere della cellula, della quale costituisce, però, una parte essenziale perché ne dirige e controlla ogni attività biochimica. Infatti, da istruzioni al citoplasma perché quest’ultimo costruisca le proteine necessarie sintesi proteica. È sempre il nucleo che contiene le necessarie informazioni per dare avvio ai processi di divisione cellulare.










DNA molecola dell’ereditarietà.

Il DNA è una delicatissima molecola la cui struttura ricorda molto quella di una scaletta a chiocciola è costituita, infatti da due catene parallele avvolte a spirale, collegate fra loro ad intervalli regolari.
I legami tra le basi tengono unite le due catene e rappresentano i gradini della scaletta l’adenina si lega sempre alla timina, la citosina alla guanina. Le basi e la loro sequenza sono la parte più importante del DNA perché portano l’informazione genetica ; gruppi fosforici e zuccheri servono da sostegno. Al momento per la duplicazione cellulare le due catene si allontanano e ciascuna di loro serve come modello DNA stampo per la formazione di una catena complementare; Il risultato è la formazione di due molecole di DNA figlie che sono identiche alla molecola madre. Così viene assicurata la conservazione e la trasmissione dei caratteri ereditari da una generazione all'altra.
Il DNA presenta perciò scritti nella sua molecola, in un codice speciale che detto codice genetico, i nostri dati completi e perciò tutte le specifiche caratteristiche morfologiche, fisiologiche e biochimiche del nostro organismo. Il DNA ordina ai diversi componenti cellulari cosa devono e cosa non devono fare. I pezzi di DNA in cui sono scritti i messaggi sono detti i geni; un gene e un pezzettino di DNA in cui è scritto un messaggio per una proteina coinvolta in un processo metabolico, il cui fine è la manifestazione di un determinato carattere. Ogni specie vegetale o animale ed in particolare ogni individuo ha delle proteine proprie responsabili dell’ individualità e che condizionano il manifestarsi dei diversi caratteri. Più precisamente il DNA per eseguire questi sofisticati lavori chiede aiuto al RNA, il DNA permette così la trascrizione di RNA che esce dal nucleo, va nel citoplasma dove ha luogo la traduzione del messaggio e la fabbricazione di quella proteina necessaria all’organismo in quel dato momento e ordinata dal DNA sintesi proteica.





Cromosomi
Sono strutture a bastoncino presenti nel nucleo, particolarmente visibili durante la divisione cellulare, in questa fase appaiono divisi in due cromatidi destinati a divenire i cromosomi delle due cellule figlie uniti in una zona detta centromero. I cromosomi sono costituiti soprattutto da proteine e DNA e sono perciò portatori dei caratteri ereditari ad esempio colore degli occhi, dei capelli, della pelle, forma del viso ecc. Il numero di cromosomi è caratteristico è costante per ogni individuo della stessa specie e per ogni cellula dell’individuo. Ad esempio, all’interno del nucleo delle cellule umane sono contenuti circa 2 metri di DNA che vanno a formare il corredo cromosomico costituito da 46 cromosomi organizzati in 23 copie. Ci possono, però, essere degli eventi che portano a variazioni nel numero e nella struttura dei cromosomi, si parla a tale proposito di mutazioni cromosomiche. Ogni coppia di cromosomi è formata da due cromosomi che sono detti omologhi uno è di origine paterna e l’altro di origine materna. Le prime 22 coppie di cromosomi omologhi comprendono gli autosomi e cromosomi somatici, le diverse coppie hanno solitamente forma e dimensioni diverse.
La ventitreesima coppia, che è quella implicata nella determinazione del sesso.

La cellula e quindi l’organismo è in continua attività. Con il termine metabolismo si intende l’insieme di tutte le reazioni biochimiche e fisiche che svolge la cellula e che sono indispensabili per la sua sopravvivenza e la sua riproduzione. Specifici enzimi controllano lo svolgimento di queste reazioni che si distinguono in anabolismo fase di sintesi. catabolismo fase di demolizioni. Le due fasi sono strettamente collegate per catabolismo si intendono, infatti tutti quei processi di demolizione che portano alla produzione di energia. Una parte di questa energia e di prodotti demoliti sono utilizzati nuovamente per la costruzione di nuove sostanze, quest’ultimo processo è detto anabolismo le funzioni svolte dalla cellula sono tante e sono fondamentalmente le stesse che svolge ogni organismo vivente.

Al prossimo post dove parleremo dei tessuti. 
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A presto 
Francesca. 






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