domenica 17 dicembre 2017

Esfoliazione tecnica di bellezza: Parliamo degli scrub.

L’esfoliazione come tecnica di bellezza.


Me lo avete chiesto in tante, parlare dell’esfoliazione. E’ necessaria? Quali sono i prodotti adatti?
La mia risposta è si è una necessaria tecnica di bellezza per la nostra pelle.
Vediamo insieme di cosa si tratta.

A livello cutaneo l’esfoliazione realizzata con prodotti cosmetici promuove il distacco dello strato corneo più superficiale, di conseguenza viene accellerato il rinnovamento dell’epidermide, quel processo fisiologico è in grado di garantire sempre il mantenimento della funzione barriera.



Sappiamo che tutte le cellule dell’epidermide provengono dalla divisione e cerscita dei cheratinociti dello strato germinativo (o basale), che si trovano disposti in un’unica fila di cellule sopra la membrana basale.
Nel percorso verso la superficie cutanea, le cellule maturano e si trasformano si nella forma che nella funzione, passando da cellule dello strato basale a quelle dello strato spinoso, granuloso e quindi corneo (tutti strati dell’epidermide). La progressiva differenziazione da cellula dello strato
basale a corneocita si completa in genere in 15 giorni. Prima di raggiungere lo strato corneo i
cheratinociti si appiattiscono e perdono il nucleo diventando corneociti che vengono rinnovati
con la desquamazione fisiologica entro 15 giorni.
A questo punto potremmo chiederci la ragione di intervenire su un processo che già normalmente si verifica.
Il distacco di corneociti indotto artificialmente dal cosmetico esfoliante determina una “risposta” da parte della pelle ,viene recepito come un’”aggressione” e di conseguenza stimola l’accelerazione del ritmo di rinnovamento cellulare con richiamo di cellule “nuove” in superficie che conferiscono, soprattutto parlando di viso in età matura, più giovanile e dal colorito più fresco.
Tale effetto è utile anche in presenza di ipercheratinizzazione e ristagno di sebo ossidato, situazioni tipiche della pelle seborroica, come per attenuare le iperpigmentazioni e favorire il microcircolo cutaneo.

Per la pelle del corpo, rispetto a quella più delicata del viso, si punta in genere a un’azione esfoliante piuttosto accentuata. Mirata a levigare la superficie cutanea, è sfruttata per ridurre gli ispessimenti cornei caratteristici di alcune zone (gomiti, ginocchia, talloni) o per favorire, grazie alla stimolazione del microcircolo cutaneo, l’attività di prodotti applicati successivamente, ad esempio per trattare gli inestetismi della cellulite.
I cosmetici con attività esfoliante possono essere formulati per agire secondo un meccanismo di
tipo chimico, enzimatico oppure meccanico e in quest’ultimo caso prendono la denominazione
di scrub, dall’inglese “scrub out” cioè togliere via strofinando.

Talvolta, all’interno di una stessa formulazione si possono utilizzare miscele di ingredienti esfolianti
che lavorano secondo questi diversi meccanismi.

Oggi ci concenteremo sugli esfolianti meccanici-scrub.
Negli scrub si sfrutta la capacità di uno o più componenti di svolgere un effetto abrasivo nel momento in cui sono massaggiati sulla pelle. Gli ingredienti scrub utilizzati sono molti . Si va dai derivati naturali, sia vegetali che minerali, a quelli sintetici come il polietilene.
Gli ingredienti scrub vediamo una classificazione:

  • SCRUB MINERALI

Pomice
Polvere di lava
Fosfato di calcio
Polvere di quarzo/diamante
  • SCRUB VEGETALI

Da guscio: mandorla, argan, cocco, karité, noce
Da seme/nocciolo: albicocca, ciliegia, oliva, uva, pesca, lychee
Da buccia: limone, arancia

L’intensità dell’azione esfoliante è data concentrazione di agente scrub e da altri parametri, in primo luogo le dimensioni dei granuli. Particelle fini sono quelle più adatte per prodotti per il viso.
È abitudine frequente mescolare agenti scrub di differente granulometria, oltre che di diversa origine (naturale/sintetica), lavorando in modo strategico sulle percentuali dell’uno e dell’altro, ad esempio utilizzando basse percentuali di quello più grossolano (0,5%) e percentuali maggiori di quello fine (1% e oltre).
 Per gli ingredienti scrub di derivazione naturale, la durezza e la forma delle particelle sono caratteristiche intrinseche del materiale prescelto o delle tecniche di produzione.
Gli scrub sintetici come il polietilene (PE), offre la possibilità possibilità di scelta in base alla durezza, la forma è in genere perfettamente sferica e c’è disponibilità di versioni colorate.
 Un altro tipo di ingrediente scrub che offre una gamma di colori è rappresentato dalle microsfere di cera jojoba. Spesso si utilizzano combinazioni di agenti scrub di colore diverso, in funzione delle scelte di marketing o della speciale connotazione, visiva e/o funzionale, che si vuole conferire al prodotto. Un’alternativa “verde” al polietilene è rappresentata dall’acido poli-lattico (PLA), polimero dell’acido lattico ottenuti da fonti rinnovabili come il mais e la tapioca.
 Questo bio-polimero è disponibile in microsfere a diversa granulometria. Per un’azione esfoliante particolarmente delicata può essere impiegato il glucomannano, polisaccaride ad alto peso molecolare formato da unità di glucosio e mannosio. Si utilizza in microsfere di piccole dimensioni che, a contatto con l’acqua, formano in superficie un gel in grado di assorbire il sebo in eccesso, impurità della pelle e residui di trucco, mentre la parte interna, più dura, agisce come “soft scrub agent”.

Le forme cosmetiche .
Le emulsioni sono del tipo olio in acqua, a basso contenuto di fase oleosa e opportunamente gelificate, ad esempio con gomma xanthan, per garantire la sospensione delle particelle di scrub. I gel acquosi di polimeri quali idrossietilcellulosa o carbomer, risultano trasparenti e sono ideali
quando si desidera dare particolare risalto visivo alla frazione di particelle esfolianti.
Le formulazioni destinate all’applicazione sul cuoio capelluto sono a base gel, con frazione esfoliante in percentuale moderata e spesso contengono altri ingredienti con funzione adsorbente come le argille, diventando prodotti-impacco da lasciare in posa qualche minuto e quindi risciacquare massaggiando.
I veicoli oleosi sono impiegati per formulare esfolianti a base di zucchero (di canna o barbabietola) oppure sale marino, o entrambi.
Indicati per il corpo, contengono questi scrub cristallini ad alta percentuale (40-50%) e hanno
azione levigante accentuata.


Avete trovato utile questo post? Fatemelo sapere nei commenti. 
a presto Francy. 

10 commenti:

  1. Sono capitata sul post giusto al momento giusto!
    Grazie!

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    1. Ciao e benvenuta nel mio quaderno di cosmetologia. Mi fa piacere che tu abbia trovato utile il post.
      A
      Francesca.

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  2. Utilissimo, io uso molto gli scrub e funzionano. Ottimo post brava!

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  3. Adoro gli scrub, molto interessante saperne di più!

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  4. adesso grazie a te posso capire appieno l'importanza diquesta pratica
    grazie

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  5. Certo di fare gli scrub con regolarità, soprattutto sul corpo uso molto quelli vegetali!

    XOXO

    Cami

    www.paillettesandchampagne.com

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  6. Io ultimamente utilizzo gli scrub vegetali, mi trovo benissimo e li preferisco anche come risultato
    Alessandra

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  7. mi piacerebbe sapere quanto ci si può spingere sulla pelle del viso e in quali casi è meglio evitare?

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    1. Ciao Ida, L' esfoliante per il viso , a differenza del corpo, deve necessariamente essere molto delicato. I cosmetici esfolianti agiscono sempre a livello superficiale e così deve essere. Non ci si può spingere oltre ,e non si deve, a livello cosmetico. L' esfoliazione profonda , il peeling a base di alfa idrossi acidi ad elevate concentrazioni ed elevata acidità, non è una pratica estetica bensì dermatologica.

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  8. veramente molto informativo questo post, io ho la pelle grassa e esfolio tutti i giorni, ormai ho trovato la mia routine!

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I vostri commenti sono molto graditi. Grazie Francesca.