giovedì 14 dicembre 2017

I conservanti nei cosmetici, tanto discussi quanto necessari. Vediamo di capire a quale scopo si usano e come riconoscerli nelle etichette.




I conservanti nei cosmetici, tanto discussi quanto necessari.  Vediamo di capire a quale scopo si usano e come riconoscerli nelle etichette.  



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Etichetta di un cosmetico INCI 
Vengono inseriti nei cosmetici in quanto la contaminazione da parte di microrganismi può alterare i prodotti, con il rischio di compromettere la loro sicurezza e di conseguenza la nostra.

 I conservanti prevengono questa contaminazione, permettendo ai cosmetici di mantenersi integri.
Per conservante di un prodotto cosmetico si intende pertanto  la costituzione di un meccanismo di protezione atto ad evitare la libera crescita di microrganismi.
 Tale meccanismo si realizza introducendo nella formulazione sostanze ad attività antimicrobica dette conservanti.
I microrganismi di cui è stata verificata la possibile sopravvivenza nei prodotti cosmetici e la cui presenza è correlata all’alterazione del prodotto stesso sono principalmente i batteri e i funghi.  

I batteri sono organismi procarioti e si differenziano in Gram positivi e Gram negativi. La maggior parte dei Gram negativi sono patogeni .
Cosa s'intende per Gram positivi e Gram negativi.
Rappresentano i due gruppi principali in cui sono classificati la maggior parte dei batteri. 
la distinzione dipende dalla diversa colorazione che assumono utilizzando la tecnica messa appunto dal batteriologo danese Hans Christian Gram nel 1884.
la colorazione di Gram è una colorazione differenziale in conseguenza della quale al microscopio ottico i Gram positivi appaiono di colore blu/viola e i Gram negativi di colore rosa. 
la colorazione di Gram è una delle più utilizzate nei laboratori di batteriologia e la possibilità di classificare un batterio come appartenente all'una o all'altra categoria ha un'importante valenza nella tassonomica( La tassonomia (dal greco: ταξις, taxis, ordinamento e νομος, nomos, norma o regola) è, nel suosignificato più generale, la disciplina della classificazione).
In ambito medico e diagnostico questa procedura spesso decisiva nell'individuazione dei patogeni.
fonte immagine 



Funghi, muffe e lieviti sono tipi di microrganismo. Insieme a virus e batteri rappresentano un gruppo di esseri viventi dalle dimensioni estremamente ridotte (nell’ordine del milionesimo di metro) unicellulari o pluricellulari, cioè formati da una sola cellula o da più cellule.
  • Funghi e muffe: più grandi e complessi dei batteri, si sviluppano su materiali organici formando colonie dall’aspetto simile ad un fiocco di cotone o ad una sostanza viscida dai colori molto variabili. Questi microrganismi si riproducono per mezzo di spore che possono propagarsi nell’ambiente trasportate dall’aria o da animali.
  • Lieviti: una via di mezzo tra funghi e batteri; a differenza delle muffe, che sono pluricellulari (per questo, non rappresentano propriamente dei microrganismi), i lieviti sono organismi unicellulari.

I conservanti impediscono la contaminazione e la proliferazione di batteri, funghi e muffe all’interno dei cosmetici. Il rischio di contaminazione e replicazione dei microrganismi diminuisce ulteriormente se nell'uso  e nella conservazione dei cosmetici adottiamo  alcune semplici precauzioni.


 La tipologia ed i quantitativi di conservanti necessari per garantire la sicurezza del prodotto dal punto di vista microbiologico variano in relazione al tipo di cosmetico e alla sua formulazione.  La legge stabilisce le concentrazioni massime consentite per alcuni ingredienti specifici, tra cui i conservanti, per garantire la sicurezza dei cittadini.
ELENCO CONSERVANTI AMMESSI NEI COSMETICI  NOMI INCI
2,4-dichloro benzyl alcohol; 5-bromo 5-nitro 1,3-dioxane; Benzalconum chloride;  Benzethonium chloride; Benzoic acid; Benzyl alcohol; Benzyl paraben; Benzylisothiazolinone; Bromochlorophene; Bronopol; Butyl paraben; Cetrimonium Bromide – Chloride; Chlorfenexina; Chlorhexidine; Chloroacetamide; Chlorobutanol; Chloroisothiazolinone; Chloromethylisothiazolinone; Chlorophene; Dehydroacetic acid; Diazolidinyl urea; Dimethyl oxazolidine; DMDM hydantoin; Ethyl paraben; Formaldehyde; Formic acid; Glutaral; Hexamidine; Imidazolidinylurea; Methyl paraben; Methyldibromo Glutaronitrile; o-cymen-5-ol; o-phenylphenol; PCMC; PCMX (p-chloro m-cresol); Phenoxy isopropanol; PhenoxyethanolMethenamine; Phenyl mercuric borate; Piroctone olamine; Propionic acid Propyl paraben; Quaternium-15; Salicylic acid; Silver chloride; Sodium bisulfite; Sodium dehydroacetate; Sodium hydroxymethylglycinate; Sodium iodate; Sodium metabisulfite; Sorbic acid Thimerosal; Trichlocarban; Triclosan; Undecylenic acid; Zinc pyrithione.



11 commenti:

  1. Devo ammettere che in materia sono ignorante, sono felice che grazie a te riesco a scoprire molte cose. Per esempio non conoscevo i Gram!
    Alessandra

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  2. Le tue informazioni sono sempre molto utili. Nn conoscevo questi conservanti.
    Maryd

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  3. In effetti senza conservanti il rischio di contaminazione sarebbe altissimo!

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  4. Ogni giorno imparo qualcosa di nuovo grazie a te, sono proprio ignorante a riguardo!

    XOXO

    Cami

    Paillettes&Champagne

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  5. Da ignorante quale sono, adoro leggere i tuoi post che mi fanno chiarezza su tante cose!

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  6. Come tutto, la via di mezzo è la cosa migliore. I conservanti servono. Per conservare, appunto. Basta rispettare le concentrazioni massime. Ma quindi le etichette "senza parabeni" sono fasulle?

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  7. GRAZIE PER I PREZIOSI SUGGERIMENTI <.)

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  8. Molto interessante questo post..io sono fissata con gli ingredienti contenuti nei cosmetici!!!

    Be Happy with Fashion

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  9. Si pensa sempre che siano dannosi i conservanti, (specialmente chi come me ama i cosmetici naturali e bio) invece appunto sono necessari. Interessante questo tuo articolo!

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  10. Io ho fatto anni a non saperne niente! :) Vedo che però ultimamente si conosce sempre di più del mondo beauty, anche per chi non è esperta o del settore

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I vostri commenti sono molto graditi. Grazie Francesca.