martedì 26 dicembre 2017

Cosa si nasconde dietro il rinomato Olio di Argan? Una tradizione millenaria che parte dal Marocco.

È uno degli ingredienti cosmetici di cui si parla tanto e la sua presenza in etichetta viene vista come un valore aggiunto dai consumatori. Ho fatto una ricerca, per conoscere meglio questo olio, e per trovarne le sue origini nei vari testi che lo raccontano  si arriva fino al Marocco.
È nella pianura del Souss tra lunghe distese di olivi, mandorle e tamarindi che si trova un albero endemico, presente da oltre ottanta milioni di anni: l Argan o Argania  in lingua berbera Tashelhit .

L'abero  caratterizzato da un tronco forte con rami molto spinosi ( da qui l' epiteto spinosa). Questa pianta è alta 8-10 metri circa ed è molto resistente. Riesce a vivere , infatti, nonostante la scarsità di acqua 150-200 anni.
Oltre che in Marocco , l'Argania si può trovare anche in alcune zone del Messico.
Per quanto riguarda l' Europa, unico esemplare lo possiamo ammirare in Italia , precisamente dell'Orto botanico a Cagliari.
Un albero produce circa 8 chili di noccioli all' anno e da questa quantità non si ricava molto olio. È per questo motivo che viene considerato pregiato. I berberi infatti lo riservano insieme al miele , in segno di ospitalità e accoglienza , ai loro ospiti importanti.
Oltre alle scarse quantità è da considerare anche la difficoltà della lavorazione ai fini dell'estrazione. I pastori del luogo attendono che il frutto cada e dopo la raccolta si dedicano all' estrazione. La resa oltretutto è bassissima, occorrono circa 100 chili di noccioli per ottenere un litro di olio.
Tutto questo giustifica il prezzo elevato dell'olio di Argan.

Principali componenti dell’olio di Argan.


Nella tradizione del popolo dei berberi questo olio, fra i più nobili e preziosi regali della natura, trova posto sia nell’alimentazione  quotidiana che nei trattamenti di cura a somministrazione topica o sistemica grazie alle proprietà  benefiche di questo olio.

Per quanto riguarda i lipidi  questo  prodotto contiene circa il 20% di acidi grassi saturi (palmitico in maggioranza e stearico in minoranza), circa il 50% è costituito da acido oleico, che rappresenta la porzione moninsatura dei lipidi. Il rimanente 30% è rappresentato da acidi grassi polinsaturi come l acido linoleico (omega 6). Per la presenza di questa frazione lipidica l’olio di Argan, usato nell’alimentazione, è in grado di tenere sotto controllo i livelli di colesterolo cattivo (LDL).
Nell’uso cosmetico, invece, è sicuramente la presenza di preziosi antiossidanti come i tocoferoli che rende così benefico l’utilizzo quotidiano di questo prodotto. I tocoferoli (come la vitamina E) sono, infatti, presenti  in  elevate quantità .

 La maggiore vitamina ritrovata nell’olio è rappresentata dal gamma-tocoferolo, con una media di circa 500 mg/Kg. Inoltre, sono presenti polifenoli, steroli e alcool triterpenici (tabella 1).

Le virtù cosmetiche dell’olio di Argan

Dunque, grazie ai componenti della materia prima, l’olio di Argan può essere ben sfruttato in campo cosmetico. Le sue componenti lipidiche lo rendono un prodotto stabile e malleabile per l’industria cosmetica. Lo si può quindi facilmente utilizzare da solo, ma si può ben inserire i tutti i prodotti per il bagno, nei cosmetici per il viso e nelle creme. Data l’elevata quantità di antiossidanti, l’olio di Argan contribuisce a proteggere la pelle dalle  aggressioni esterne derivanti da sole, vento, smog, agenti inquinanti, sostanze tossiche, metalli pesanti che vengono inalati o assorbiti dalla cute o ingeriti con l’alimentazione. Tutti questi agenti generano evidenti fenomeni di invecchiamento della pelle. L’olio di Argan, con la presenza di acidi grassi polinsaturi, ceramidi e sostanze igroscopiche assorbe e  trattiene l’acqua migliorando lo stato di idratazione della pelle, aumentandone l’elasticità .Inoltre la presenza dell’acido linoleico (omega 6) rende questo olio in grado di proteggere e riparare la pelle. Come detto in precedenza, da tempo immemore questo olio è utilizzato nella cosmesi naturale dei berberi e questa antica tradizione, passando di madre in figlia, ha finalmente attraversato il Mediterraneo, arrivando in Europa. Anche in Italia è stata presto colto il suo valore, rendendo così possibile la creazione di un prodotto stabile da aggiungere alle preparazioni cosmetiche o da usare puro. L’uso di questo prodotto, infatti, è consigliato per moltissime applicazioni sia cosmetiche che farmaceutiche che cosmeceutiche, come per esempio: nei bambini, ma non solo, la pelle può essere massaggiata delicatamente per proteggerla dalle aggressioni esterne e per donare tonicità ed elasticità; trattamento dei capelli indeboliti, sfibrati e secchi; trattamento di unghie deteriorate;prevenzione delle smagliature delle donne in gravidanza; stimolante dei processi antinfiammatori grazie alla produzione di prostaglandine;protezione contro i raggi UV del sole grazie alla presenza del carotene anche se in
piccole dosi.
La presenza degli acidi grassi stimola l’ossigenazione intracellulare aiutando le cellule a ristabilire il delicato equilibrio del film idrolipidico della pelle e prevenendo la formazione di rughe e di perdita della tonicità, in quanto i
tessuti connettivi vengono stimolati nella crescita e nel mantenimento della loro struttura tridimensionale. Questa azione anti-aging, come è già stato accennato in precedenza, viene rinforzata dall’elevata presenza di vitamina E (tocoferoli) grazie alla capacità di neutralizzazione dei radicali liberi circolanti e alla protezione delle membrane lipidiche dall’ossidazione.  L’olio di Argan è stato definito come  “cibo per la pelle”. E, come è noto, la corretta nutrizione della pelle è il primo aiuto che si può dare all’organismo per rimanere in salute.

La produzione dell’olio di Argan

La produzione di questo olio prevede un lungo e laborioso processo che fino a poco tempo fa veniva realizzato interamente a mano dalle popolazioni del Souss e che inizia dalla rimozione della polpa che viene destinata come alimento per il bestiame. A seguito della rimozione della polpa deve essere estratta la noce, che essendo molto coriacea, viene rotta tramite la pressione di due pietre che liberano i semi, o mandorle, contenuti nel nocciolo.
A seconda che questi semi vengano, o meno, tostati prima dell’uso si possono ricavare due tipi di olii di Argan.

  • Uno più chiaro e fresco, destinato all’industria cosmetica 
  • uno più scuro e intenso, destinato all’alimentazione. 

Il passaggio successivo prevede l’utilizzo di una pietra rotatoria, simile a quella utilizzata per la produzione dell’olio di oliva, che macina i semi. Grazie all’aggiunta di acqua redda, il processo di molatura viene facilitato e la pasta ottenuta viene rimescolata e sottoposta a pressatura, in modo da consentire la caduta delle goccioline di olio in emulsione di acqua. L’aggiunta di acqua durante il processo di produzione dell’olio è stato via via abbandonato da quando questo prodotto è entrato  a tutti gli effetti nella produzione di massa dell’industria cosmetica, e dunque sono state introdotte presse meccaniche e altre apparecchiature che accelerano la produzione e mantengano al massimo le caratteristiche del prodotto, migliorandone la conservazione. Infatti, eliminando la fonte di umidità, l’acqua, si elimina la possibilità di contaminazioni batteriche e micotiche. In ogni caso la lavorazione di questi noccioli conferisce all’olio di Argan una colorazione molto più scura di quello d’oliva e un odore particolare, simile alla nocciola tostata.

Come riconoscerlo nei cosmetici? 
Se presente nel cosmetico, l' olio di Argan lo riconosci dal suo nome botanico in Latino : Argania Spinosa Oil.
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A presto Francesca.

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18 commenti:

  1. Bellissimo Articolo! Io lo uso l'estate in aggiunta al doposole!

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  2. Grazie Rosa, in estate dopo la doccia sulla pelle ancora bagnata. Un ottimo reidratante e lenitivo.

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  3. Articolo molto interessante ed esaustivo! Complimenti e grazie per averlo condiviso!

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  4. sempre molto interessante il tuo intervento

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  5. Lo uso soprattutto per i capelli sia in estate che in inverno. Lo trovo ottimo.

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  6. Ho scoperto molte cose che non sapevo, io uso molto spesso l'olio di Argan
    Alessandra

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  7. Caspita quante cose si possono fare con l’olio d’argan, tantissime cose e soprattutto è bello scoprire come si ricava e la sua composizione! Grazie per le informazioni! Bellissimo articolo!

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  8. Wow, non credevo si potessero fare così tante cose con l’Argan !!!

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  9. Io ho visto proprio le fasi di lavorazione in Marocco... l Argan è una garanzia per la pelle!

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  10. E' forse l'olio che amo di più e che utilizzo di più...da quando ho scoperto le sue proprietà non lo mollo e poi adoro il suo profumo, è un toccasana per la bellezza.

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  11. A me piacciono molto le creme corpo e viso che lo contengono, perché è idratante ma non unge. Non ho mai provato a usarlo da solo, per un massaggio.

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  12. Sono stata da poco in Marocco e ho fatto scorta di Argan! Ma non conoscevo tutte queste sue proprietà!!

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  13. Conosco e apprezzo l'olio di argan nei prodotti cosmetici (soprattutto mi piace in quelli per i capelli), ma non ne conoscevo la storia e la lavorazione,davvero interessanti

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  14. è uno dei prodotti che amo! E' ottimo

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  15. Ho acquistato dell'olio di argan puro alla Fiera dell'Artigianato a Milano e me lo hanno fortemente consigliato come antirughe ad esempio sulla fronte oppure per nutrire i capelli come pre-shampoo.

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  16. Beh è vero che è una moda, ma l'olio di Argan ha davvero proprietà straordinarie. Io lo uso nei prodotti per capelli, e le mie chiome tendenzialmente secche e debilitate puntualmente ringraziano!

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  17. Io lo sto usando da qualche anno e mi sono trovata molto bene, specialmente per i capelli!

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  18. sai che lo uso anche come olio per condire a volte??

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I vostri commenti sono molto graditi. Grazie Francesca.