domenica 10 dicembre 2017

Prodotti anti-age: Come cambia la pelle con l’invecchiamento.

Come cambia la pelle con l’invecchiamento.

  •     Cosa accade nei tessuti a livello cellulare.
  •      Come si modifica l’epidermide con l'invecchiamento




1 -Turnover cellulare rallenta, in particolare dai 40-45 anni in poi. La superficie cutanea non si rinnova più regolarmente, una volta al mese, e corneociti si distaccano con maggiore lentezza e rimangono così attaccati alla pelle per più tempo.
Ciò comporta una una sorta di effetto “cemento”, nel senso che le cellule cornee invecchiate conferiscono all’incarnato un aspetto opaco, con una tonalità tendente al grigio tipica dell’ accumulo di cheratina invecchiata.

2 Lo spessore dell’epidermide si riduce soprattutto dopo la menopausa, diventa più sottile, meno elastica e tonica.
3 Il film idrolipidico si modifica sia nella composizione che nella quantità, tende a diminuire col tempo, così la pelle si disidrata più velocemente ed è anche più esposta l’ambiente esterno.
4 La pigmentazione può diventare disomogenea. Già verso i 30 anni possono apparire zone iperpigmentate evidenti rispetto ad altre più chiare. Il fenomeno peggiora in seguito a lunghi periodi di esposizione ai raggi solari nel corso degli anni, senza protezione adeguata, soprattutto se si sono verificate scottature in gioventù.

Come cambia la pelle con l’invecchiamento.
                  Cosa accade nei tessuti a livello cellulare.
               Come si modifica il derma nell’invecchiamento
1 l’attività produttiva dei fibroblasti rallenta e si modifica. Complessivamente le cellule dermiche producono una quantità inferiore di collagene ed elastina, visibile già a partire dai 35 anni di età.
2- L’elastina diminuisce e, in generale tutta la pelle perde fortemente elasticità, in particolar modo dopo i 40 anni.




3.L'acido ialuronico e tutti i proteoglicani hanno un vistoso irregolare calo già dai 30 anni. Proprio a partire da questa età la pelle appare meno tesa.
4- Nel corso degli anni la tipologia di collagene si modifica due punti e meno elastica è più fibrosa. Dopo i 45 50 anni circa si attivano naturalmente delle sostanze chiamate metalloproteinasi.(ApprofondimentoMetalloproteasi) Si tratta di enzimi in grado di distruggere le proteine dermiche. A seconda della proteina specifica di destinazione corrispondente, prendono il nome di collagenasi, elastasi e ialuronidasi.


Già a partire dai 30 anni le proteine dermiche sono prodotte in quantità sempre inferiore dai fibroblasti, in più si attivano questi enzimi fisiologici distruttori che impoveriscono ulteriormente la matrice extracellulare, e di conseguenza la capacità di
sostegno e l’elasticità cutanea si riducono. Il tono complessivo della pelle subisce un forte calo dai 40/45 anni in poi.
a) Le difese immunitarie cutanee diminuiscono. Esse intervengono in tutti i processi rigenerativi della pelle. I danni cutanei, ad esempio in seguito ad esposizione al sole, oppure causati da stress o fumo, sono rigenerati con maggiori difficoltà col passare degli anni.



b)Il microcircolo rallenta, pertanto arriva alle cellule una quantità inferiore di nutrienti e ossigeno è, in corrispondenza, le scorie e le tossine formate dalle attività metaboliche quotidiane rimangono più a lungo nei tessuti.

             Come cambia la pelle con l’invecchiamento.
                  Cosa accade nei tessuti a livello cellulare.
              Come si modifica l’ipoderma con l'invecchiamento.
I principali cambiamenti strutturali dell’ipoderma incominciano a verificarsi a causa della variazione ormonale durante la menopausa.





La quantità complessiva di grassi stoccati negli adipociti cala e, di conseguenza, l’ipoderma perde densità. La pelle, a sua volta, sembra cadere verso il basso, poiché vengono a mancare il sostegno e il volume del tessuto più interno. Il fenomeno è visibile soprattutto nelle zone più soggette alla forza di gravità, come zigomi, mento e collo, interno braccia e cosce. È più evidente nella donna rispetto all’uomo.


                     Principali funzionalità anti-age dei cosmetici.
  • Idratare.
  • Esfoliare e favorire il turnover cutaneo.
  • Favorire il metabolismo cellulare.
  • Ridurre la degradazione naturale delle proteine dermiche.
  • Ridensificare il derma.
  • Ridurre la visibilità delle rughe di espressione ( effetto botox like)
  • Migliorare il microcircolo.
  • Aumentare le difese immunitarie cutanee.
  • Azione ormone like.
  • Proteggere dai raggi UV
                  
Favorire il metabolismo cellulare.


Con l’invecchiamento il metabolismo cellulare rallenta, quindi tutte le sostanze che favoriscono il metabolismo generale mantengono più alta anche la vitalità delle cellule cornee. Le principali sono uno alcuni estratti vegetali, come quelli di ginseng e di the verde.
Alcuni oli essenziali, come quelli di incenso, mirra, gelsomino, geranio.
Gli oligoelementi e gli aminoacidi essenziali.
Gli oligoelementi sono minerali presenti in tracce nell’organismo, indispensabili per la maggior parte dell’attività enzimatica; gli enzimi sono catalizzatori dei processi biochimici che costituiscono il metabolismo, fra cui quelli della sintesi delle proteine cutanee. I principali oligoelementi sono
  • il rame necessario per la sintesi del collagene e melanina
  • lo zinco svolge un ruolo fondamentale nel turnover epidermico e per la sintesi della cheratina, è anche un elemento essenziale per il normale funzionamento del sistema immunitario.
  • Il manganese è importante come antiossidante, perciò aiuta a eliminare i danni dei radicali liberi.
  • Il magnesio è indispensabile per i processi metabolici essenziali come componente di numerosi enzimi.
Gli amminoacidi essenziali sono unità strutturali delle proteine e quindi hanno un ruolo con ricostituente nei processi di rinnovamento cellulare della pelle e degli annessi cutanei.

Ridurre la degradazione naturale delle proteine dermiche.
I fibroblasti, in particolari condizioni, producono le metalloproteinasi, enzimi in grado di degradare in maniera mirata le proteine dermiche, la collagenasi, l’elastasi e la ialuronidasi hanno come bersaglio le proteine strutturali corrispondenti.
Questi specifici enzimi distruttori sono utili perché hanno un compito fondamentale nelle fasi di rimodellamento del tessuto connettivale, come durante la crescita e l’invecchiamento, periodi in cui la struttura dermica si trasforma e le proteine esistenti sono degradate rimpiazzate da altre neoformate con diverse caratteristiche adeguate alla fascia di età corrispondente. Ad esempio, Il collagene e l’elastina con Il trascorrere degli anni sono sempre meno elastici e più fibrosi, l’acido ialuronico ha una minore capacità di legare l’acqua. Questi sono casi in cui le metalloproteinasi hanno un compito fisiologico, legato alla natura dei tessuti ,ma rivestono un ruolo critico anche in situazioni di origine esogena, come nel fotoinvecchiamento.
Si è osservato infatti che sono sufficienti pochi minuti di esposizione diretta al sole estivo per attivare la formazione di metalloproteinasi cutanee con azione distruttiva sul derma che, unitamente ai danni imputabili ai radicali liberi generati dai raggi UV sulle strutture cellulari, accelerano e aggravano la comparsa dei segni dell’invecchiamento cutaneo.
Alcuni estratti vegetali contengono sostanze che agiscono in maniera competitiva nei confronti delle proteinasi e risultano quindi efficaci nel proteggere le proteine dermiche dalla degradazione. Per esempio, l’estratto di Echinacea proprietà anti ialuronidasi che è quello di centella anti collagenasiche.









Ridensificare il derma


Abbiamo visto come il derma si assottiglia e perde consistenza nel corso degli anni, in particolare dai 35 anni in poi.
Gli attivi cosmetici in grado di agire positivamente stimolando i fibroblasti hanno una funzione rassodante ridensificante e promuovono la sintesi delle proteine che vanno a ricostruire la matrice extracellulare, migliorando lo spessore dermico e contrastando il rilassamento cutaneo e la perdita di tono.
Con un impiego continuato di questi attivi la pelle appare più compatta ed elastica. Tra le sostanze cosmetiche capaci di promuovere l’attività dei fibroblasti troviamo
  • gli estratti vegetali di Centella, di Echinacea, di Aloe vera gli estratti di alcune alghe.
  • L' insaponificabile di vari oli e burri, Avocado, Karitè ,Oliva.
  • vitamina C che promuove l’attività dei fibroblasti e la sintesi del collagene.
  • I peptidi biomimetici.

I peptidi biomimetici sono attivi cosmetici di moderna concezione biochimica con un’azione mirata che mima quella di proteine esistenti in natura.
Si tratta di sostanze di piccole dimensioni, formate da sequenze di minimo 3 fino a un massimo di 8 aminoacidi, strutturalmente simili alle parti attive delle proteine naturali con un’azione specifica da riprodurre. Anche se hanno piccole dimensioni, le caratteristiche idrofile ne riducono la capacità di penetrare attraverso la pelle, pertanto tali peptidi sono legati chimicamente ha una molecola di natura lipofila Palmitoyl.
Tra i peptidi biomimetici più interessanti si ricorda il palmitoyl pentapeptide-4 formato da 5 aminoacidi, che riproduce l’attività della proteina cutanea naturale che stimola le cellule del derma.
L'Impiego di questo ingrediente cosmetico promuove la neoformazione di collagene e di acido ialuronico da parte dei fibroblasti consentendo la ricostruzione fisiologica del derma, che riduce la profondità delle rughe, conferisce compattezza alla pelle ne migliora il tono e l’elasticità.
Negli ultimi anni sono stati messi a punto numerosi peptidi biomimetici con le più svariate funzionalità, che agiscono sia livello del derma che dell’epidermide, ad esempio il peptide che stimola la sintesi della laminina, una proteina che conferisce maggiore compattezza alla zona di giunzione tra epidermide e derma.
Un altro peptide biomimetico interessante quello che mima il fattore di crescita epidermico Epidermal Growth Factor che riattiva il turnover epidermico e favorisce il tessuto che tende ad assottigliarsi negli anni.

Ridurre la visibilità delle rughe di espressione effetto botox like
Tra i più interessanti e recenti ritrovati cosmetici ricordiamo i peptidi biomimetici con azione botox-like, come Acetil hexsapeptide-3 , che riproducono, in maniera reversibile è assolutamente sicura, innocua dal punto di vista tossicologico, l’azione della tossina botulinica.
Tali peptidi agiscono per accumulo, ovvero, grazie alle piccole dimensioni molecolari, la sostanza funzionale attraverso l’epidermide ostacola fisicamente la comunicazione tra i nervi e i muscoli mimici del viso, dei quali riduce la contrazione.
Come risultato, il muscolo mimico si decontrae e la ruga di espressione è meno visibile.
È sintetizzato anche un tripeptide che mima la proteina waglerin- 1, contenuta nel veleno della vipera templare (Tropidolaemus wagleri), che blocca la contrazione neuromuscolare.
Entrambi gli attivi sono completamente privi di effetti collaterali irreversibili delle relative proteine e sono perfettamente sicuri per l’impiego cosmetico. Si consigliano dai 35 ai 40 anni, a partire dalla comparsa delle prime rughe di espressione. Per ottenere il massimo di funzionalità cosmetica occorre un impiego costante e continuativo, poiché l’azione chimica e basata sulla presenza fisica delle sostanze sulla pelle. È interessante e sinergica l’associazione tra questi peptidi biomimetici botolike e quelli con azione rassodante.
Migliorare il microcircolo.
È un dato di fatto che il microcircolo negli anni rallenta, da un lato arriva una minore quantità di nutrienti e di ossigeno alle cellule dei tessuti cutanei, dall’altro, le scorie e le tossine formatesi durante il fisiologico metabolismo cellulare sostano nel tessuto per più tempo rispetto alla norma. Le principali sostanze naturali in grado di migliorare proteggere microcircolo sono i bioflavonoidi ottenuti dagli agrumi, la vitamina C, gli antociani del mirtillo, la centella, l’escina estratta dal ippocastano, le ruscogenine del rusco, il ginkgo biloba, il meliloto, il tè verde, la caffeina.
Aumentare le difese immunitarie cutanee: le cellule immunitarie localizzate nel derma sono indispensabili per promuovere i processi rigenerativi dei danni ai tessuti. Con l’invecchiamento il sistema immunitario cutaneo rallenta la sua attività. Di conseguenza, favorire le funzioni immunitarie cutanee significati vari sistemi di riparazione dei tessuti danneggiati. Tra le sostanze funzionali cosmetiche più interessanti si ricordano le chi nasce a, il beta-glucano e l’aloe.
 Azione ormoni like.
 Il calo ormonale fisiologico che si verifica durante la menopausa si riflette anche su alcune trasformazioni a livello della pelle.
 1 i tessuti si assottigliano.
 2 lo spessore dermoepidermico diminuisce. 
3 l’idratazione si riduce. 
4 il tessuto adiposo perde consistenza.
 I fitoestrogeni sono sostanze vegetali con una forte affinità strutturale chimica agli estrogeni femminili, che occupano fisicamente I medesimi recettori degli ormoni naturali, mimando nelle caratteristiche, senza però mantenere l’attività ormonale. In cosmetica, essi sono utili ai fini di aumentare lo spessore dermoepidermico e ridurre la secchezza cutanea. I fitoestrogeni trovano impiego anche negli integratori alimentari per ridurre gli effetti collaterali del climaterio, tipo le vampate di calore. Le piante di interesse cosmetico ricche di fitoestrogeni sono la soia, il luppolo . la salvia, la kigelia africana.
Proteggere dai raggi UV
 Le reazioni danneggiano in maniera irreversibile la pelle in tutti gli strati, fino in profondità. Il problema correlato alle radiazioni solari non è tanto quello di arrivare al termine dell’estate senza scottature o eritemi, con una bella abbronzatura dorata, bensì è legato al latitudine della pelle di immagazzinare tutte le radiazioni che la colpiscono negli anni in una sorta di memoria cutanea, insieme ai danni associati i quali, pian piano tendono a sommarsi nel tempo.
 La pelle esposta senza adeguate protezioni in maniera eccessiva alle radiazioni solari invecchia prematuramente.
 Si parla di invecchiamento fotoindotto , e specialmente dopo i 35 anni, si manifesta in maniera più evidente rispetto a una pelle coetanea con una storia minore di esposizione ai raggi UV.
 La pelle prematuramente invecchiata a causa del photoaging, rispetto a una coetanea si nota perché uno nelle zone più sottili, come contorno occhi, collo e decolté, evidenzia una maggiore formazione rugosa. Le rughe sono più numerose profonde, appaiono come vere e proprie lezioni di tessuto. 

I raggi ultravioletti hanno sia un azione distruttrice diretta sul collagene l’elastina, sia in diretta, attraverso l’attivazione delle metalloproteinasi, quindi le rughe causate dai danni a carico delle proteine derby che sono ben più gravi e profonde, rispetto a quanto avviene in una pelle protetta.
 2 dopo i 40 anni, la pelle foto invecchiata appare ispessita, con frequenti ipercromie e ipercheratosi. 4 dopo i 50 anni, anche le macchie senili sul dorso delle mani risultano numerose è particolarmente evidenti. E' sottolineare che i raggi UVA  sono i principali responsabili del fotoinvecchiamento: Infatti arrivano fino al derma, sono costanti tutto l’anno, anche d’inverno, e non si concentrano nel periodo estivo come gli UVB. 
Inoltre attraversano il vetro e sono generati anche dai video dei computer e dalle lampade alogene. Per tale motivo, per contrastare il danneggiamento cutaneo da esposizione ai raggi UVA, tutte le creme antirughe da giorno dovrebbero contenere una protezione UVA, anche nel periodo invernale.
 Ridurre l’ossidazione.
 Durante i processi metabolici quotidiani si generano pericolose molecole dotate di una fortissima attività chimica, i radicali liberi. Essi sono in grado di reagire con tutte le sostanze in prossimità, causando seri danni, a partire da quelli a carico delle membrane cellulari.
 Il nostro organismo è naturalmente predisposto è in grado di difendersi dai radicali liberi grazie agli antiossidanti localizzati nei tessuti cutanei capaci di in attivarli. Tuttavia, esistono alcune situazioni che potremmo definire eccessive, in cui lo stato ossidativo metabolico aumenta talmente che le riserve fisiologiche di antiossidanti si consumano troppo velocemente e non riescono a tamponare tutti i danni.
 In questi casi è utile implementare la apporto di antiossidanti con integratori alimentari specifici per via orale e associare prodotti cosmetici formulati ad hoc, come sostegno alla pelle nella prevenzione della comparsa precoce dei segni dell’invecchiamento.
 Qualche mix antiossidante è sempre presente nei cosmetici anti-age, e negli ultimi anni anche in quegli dopo sole per aumentarne la capacità cutanea di autodifesa. Le situazioni in cui lo stress ossidativo dell’organismo aumenta portando anche alla crescita dei radicali liberi.
 Le principali fra queste hanno diverse origini e si riconducono a :
1 forte stress psicofisico. 
2 esposizione eccessiva ai raggi solari.
 3 patologie di varia natura. 
 4 assunzione di medicinali. 
5 vita sregolata.
 6 alimentazione non corretta. 
7 eccessiva esposizione all’inquinamento ambientale.
 8 sport a livello agonistico.
 In generale, si può affermare che le reazioni di ossidazione accelerano e aggravano il processo di invecchiamento, ad esempio, le persone che espongono la pelle al lampade abbronzanti tutto l’anno e quelle che fumano più di 20 sigarette al giorno appaiono visibilmente più invecchiata rispetto ai coetanei.
Le sostanze antiossidanti di maggiore interesse in cosmesi sono le vitamine: vitamina C e vitamina E, i flavonoidi, il resveratrolo dell’uva rossa, il picnogenolo, il coenzima Q10, l’acido lipoico, il tè verde, il ginkgo biloba, il rosmarino, l’aloe, il fico d'india, l'echinacea, l’acido ferulico, la superossido di dismutasi (SOD), gli estratti ricavati da alghe che vivono in condizioni estreme, ad esempio nel mare profondo, e sono quindi  abituati a sostenere condizioni di vita molto stressanti, proprio grazie all’elevata quantità di antiossidanti.

 Le cellule staminali vegetali, moderni attivi anti age negli ultimi anni .
Le cellule staminali vegetali sono presentate come l’ultima frontiera hi-tech della cosmetica. Pensare però che un cosmetico contenga le più piccole strutture organiche viventi, ovvero le cellule, ci può trasportare con la fantasia chissà dove, qerciò è bene fare luce su quanto c’è di vero a proposito della loro natura e del loro impiego, a prescindere dalle fantasiose affermazioni del marketing pubblicitario.
 Cosa sono le cellule staminali? Si tratta di cellule non ancora differenziate è in grado di riprodursi in maniera illimitata per generare altre cellule. Possono restare perfettamente identiche a quelle originarie, rimanendo staminali, oppure differenziarsi e specializzarsi per svolgere una determinata funzione. Sia gli animali che vegetali ne possiedono. In particolare :
1 le cellule staminali dell’embrione umano si definiscono totipotenti, per la loro capacità di differenziarsi in cellule di ogni tipologia, adatte ai diversi organi.
 2 le cellule dei foglietti embrionali sono dette, invece molti potenti perché danno origine solo ad alcuni specifici tessuti.
 3 nell’adulto le cellule staminali sono presenti solo in alcune zone. 
Sono definite unipotenti perché in grado di originare un unico tessuto. Le cellule staminali epidermiche, responsabile della formazione delle nuove cellule epidermiche, sono situate nella parte basale, vicino al derma.
 Quest’ultima subisce un forte danneggiamento durante l’esposizione ai raggi solari, infatti uno degli effetti negativi del foto invecchiamento corrisponde proprio al rallentamento del turn over cutaneo . le cellule nuove si formano con minore frequenza e con maggiore difficoltà.
 Le cellule staminali vegetali hanno una particolarità rispetto a quelle animali, sono presenti anche negli individui adulti quelli in grado di dare origine ai diversi tessuti della pianta, mentre metti animali queste si trovano solo nelle embrione. Si chiamano meristematiche e in pratica sono cellule embrionali non differenziate, che possono essere riprodotte e coltivate in vitro in laboratorio. Queste colture cellulari di laboratorio rispetto all’estratto vegetale corrispondente, consentono di
 1 tenere controllati i parametri di crescita
 2 stimolare l’accumulo di specifiche sostanze funzionali di interesse cosmetico nelle cellule in questione, che nella pianta non è semplice fare. 
In che modo si ottengono? Estratti cellulari vegetali caratterizzati da una composizione concentrazione di molecole definite e riproducibili indipendenti da variabili come clima e pioggia, che possono incidere sulle coltivazioni e modificare la composizione degli attivi, inoltre, questi estratti sono privi di pesticidi e di altri inquinanti potenzialmente presenti negli estratti vegetali non coltivati in condizioni controllate il laboratorio.
 Gli ingredienti cosmetici ricavati dalle colture di cellule staminali si ottengono:
 1 Dalla dispersione di cellule staminali vegetali intere in glicerolo. In questo caso l’estratto contiene tutte le sostanze generate dalle cellule staminali come i polisaccaridi di fitosteroli e gli amminoacidi ad azione idratante e nutriente stimolante oppure :
2 Per omogeneizzazione e filtrazione della cultura cellulare, che permette la completa fuoriuscita delle molecole unite dalle cellule che si rompono.
 Gli ingredienti vegetali provenienti dalle culture di cellule staminali contengono un complesso di sostanze che comprende: Sali minerali, zuccheri, proteine, fenoli, aminoacidi, lipidi in grado di proteggere la pelle e quindi di contribuire efficacemente alla prevenzione dell’invecchiamento.
 A questo effetto cosmetico generale se ne affiancano altri più specifici, a seconda delle caratteristiche del vegetale di origine e della metodologia di coltura sviluppata in laboratorio. Alcuni esempi riguardano le colture di cellule staminali di Delia davide, che danno una spiccata attività antiossidante, antinfiammatoria fotoprotettiva. L’impiego topico si è dimostrato efficace nel inibire la sintesi di alcune metalloproteinasi è utile nel ridurre i danni da esposizione ai raggi UV.
 L'estratto di cellule staminali ricavate dalla Sequoia alla capacità di stimolare le integrine del derma, che ricompatta nella matrice extracellulare. Dalle culture di malus domestica, una varietà di mela Svizzera che si conserva fresca per lungo tempo dopo la raccolta, si ottiene un potente antiossidante.
 Aumentare la penetrazione delle sostanze funzionali
 Se gli ingredienti penetrano in maggiore quantità, sono più attivi. Per potenziare l’efficacia cosmetica è utile quindi promuovere la penetrazione delle sostanze funzionali attraverso gli strati cutanei superficiali.
 Ciò si può tenere:
 1 riducendo la barriera protettiva cutanea con trattamenti leviganti o esfolianti.
 2 creando occlusività cutanea e aumentando la vasodilatazione locale.
 3 diminuendo la dimensione molecolare e rendendo le molecole lipofile.
 1- Gli alfa idrossiacidi indeboliscono la barriera cutanea superficiale. Come diretta conseguenza si verifica un aumento della penetrazione di sostanze funzionali attraverso la cute. Questa facilitazione nel passaggio transcutaneo non è selettiva, di conseguenza riguarda anche le sostanze potenzialmente dannose, con un profilo tossicologico e allergologico non sicuro. Possono quindi aumentare i casi di allergie o intolleranze dovuti all’effetto secondario dell'esfoliazioni cutanea che aumenta l’esposizione alle sostanze di impiego topico. Si può verificare quindi che una sostanza, assolutamente innocuo in condizioni cutanee normali, come ad esempio un profumo conservante, possa causare arrossamento comparsa di irritazione quando la pelle meno protette in superficie dopo essere stata trattata con gli alfaidrossiacidi.
2 creare occlusività con di olio di vasellina o un unguento di paraffina, ho realizzato con un materiale plastico di tipo cellophane, incrementa la penetrazione di sostanze attive, perché riduce non solo la perdita d’acqua per evaporazione, ma anche quella di calore, di conseguenza la temperatura cutanea locale aumenta, favorisce la vasodilatazione dei capillari, rende più fluido il film idrolipidico e accresce la solubilità delle sostanze funzionali, facilitando il passaggio.
 È un sistema usato nella medicina galenica fin dai tempi antichi. Inoltre, come sappiamo a proposito del trattamento della cellulite esistono anche sostanze definite vasoattive perché sono capaci di causare una vasodilatazione attraverso l’azione riscaldante, le quali creano arrossamento possono essere sensibilizzanti. Non devono essere impiegate sui soggetti che presentano fragilità capillare. 
 3 E' un dato di fatto che più le molecole sono di piccole dimensioni, e più sono lipofile, più sono penetranti. È il caso, per esempio dei peptidi biomimetici.
Infatti, se la molecola idrofila, non supera facilmente la barriera cutanea perché non si miscela con il film idrolipidico e non riesce neppure ad attraversare il dotto della ghiandola sebacea. Ecco perché, per migliorarne l’efficacia, le sostanze funzionali idrofile sono modificati chimicamente e rese lipofile, come avviene per i peptidi biomimetici. Un’altra tecnica per aumentare la lipofilia e incorporare le sostanze idrofile e minuscoli sistemi  lipofili che operano da trasportatori e veicolano gli attivi attraverso l’epidermide.


Fonti:
 Il manuale del cosmetologo II edizione
Come sono fatti i cosmetici Giulia Penazzi
Cosmesi anti age Giulia  Penazzi
Cellule staminali Gian Paolo Bagnara 
Reparto Dermocosmetico Guida al cross-selling 











































7 commenti:

  1. Come sempre tutto spiegato in maniera semplice ed efficace. Anche troppo. Che ansia gli anni che passano!! :-D

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    1. È vero Erica, ansia! Usando una citazione , invecchiare è un privilegio. Non potendo evitare l' invecchiamento biologico possiamo consapevolmente invecchiare bene è più lentamente.

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  2. Interessantissimo questo post. Ora mi sento più informata e consapevole della mia pelle.
    Baci.

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  3. Interessantissimo, ho imparata molte cose e ho preso nota. Ho capito che non devo fare la pigra con la mia pelle!
    Alessandra

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  4. Infatti bisogna curarla al meglio onde evitare di rovinarsela presto... Sono sull'orlo dei trent'anni e già mi viene l ansia :-)

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  5. Felice che l’esfoliazione sia utile perché ultimamente la faccio spesso!!

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  6. Come sempre sei molto descrittiva e il tutto è spiegato chiaramente.... prendo nota dei tuoi consigli

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I vostri commenti sono molto graditi. Grazie Francesca.