venerdì 4 agosto 2017

L'aceto di vino e di mele in cosmesi.

 Aceto.

Acetum, vinum acre, vinaigre... In una parola: aceto, vino dal sapore aspro.

L'aceto di vino e anche quello di mele hanno avuto la loro massima applicazione cosmetica quando per lavare i capelli si usava ed esisteva solo il sapone.
Lo shampoo al sapone lasciava sui capelli un deposito grasso e opaco di saponi insolubili di calcio e di magnesio per via del fatto che questo tipo di sapone è sensibile ai sali alcalino ferrosi presenti nell'acqua di rete. Per eliminare questi residui occorre usare un acido debole, come quello acetico
Acido acetico
presente nell'aceto o come il citrico presente nel limone. Risciacquare con aceto dopo lo shampo ricava lucentezza ai capelli grazie all'effetto dissolvente sui saponi calcarei.



 L' usanza è rimasta ancora oggi , specie negli amanti dei cosmetici "naturali" nonostante non si usi più il sapone negli shampoo e nonostante esistano appositi post shampoo (balsamo) basati su sostanze cationiche. L' aceto, sempre nei tempi passati ,era usato come veicolo e solvente per sostanze vegetali gli acetoliti, pratica oggi pressoché in disuso. Rimane l'uso estemporaneo dell' aceto di mele , raccomandato per generici trattamenti tonificante per la pelle del viso e per i capelli.
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