mercoledì 10 gennaio 2018

Acne: come trattarla con gli estratti vegetali.

 Estratti vegetali nel trattamento topico dell'acne. 


 La pelle impura acne.

 Acne è una denominazione generica data a diverse malattie della pelle di cui la più nota e l'acne giovanile o vulgaris alla quale ci si riferisce quando si dice semplicemente acne. Questo disturbo è caratterizzato da un'estrema
varietà di formazioni che popolano la pelle:  foruncoli, bolle, pustole, papule, punti neri, comedoni. Il tutto provocato ,dalla deposizione di grasso sui follicoli sebacei. L'acne comune è, infatti, il più comune disturbo del follicolo pilosebaceo della cute. Le ghiandole sebacee producono più sebo del normale il quale, oltre a dare alla pelle un poco gradevole aspetto lucido, untuoso, implica il rischio di insorgenza di alterazioni patogene che portano alla formazione di lesioni non infiammatorie come i comedoni, o infiammatorie come pustole, papule, noduli. Il
Propionibacterium acnes sarebbe il batterio  responsabile di questa manifestazione infiammatoria. Se pure l'eziopatogenesi dell'acne non sia tutt'ora completamente chiarita, si ritiene che un ruolo chiave nella sua formazione sia da attribuire, oltre che ad alterazioni di ordine endocrino, caratterizzate da un incremento della sintesi di ormoni androgeni, anche a fattori di natura dietetico alimentare, all'assunzione di certi tipi di farmaci, a stati di stress. Un noto dermatologo, nel 1984, così definì l’ acne:” in quanto malattia della pelle estremamente visibile, l'acne comporta un alterazione estetica con inevitabile disagio psicologico del paziente che si può talvolta tradurre in un vero e proprio complesso di inferiorità, con perdita dell'autostima e tendenza all'isolamento”. Certamente l'acne è una condizione estremamente sgradevole di per sè, è ancora più lo diventa se è complicata dalla presenza di comedoni punti neri, ovvero quelle formazioni di sebo di stagnante che si solidifica sul follicolo, il colore bruno è dovuta all'ossidazione dei lipidi e alla deposizione di particelle di polvere e residui cheratinici sull' orifizio che mette in comunicazione il canale pilo sebaceo con l'esterno: l'ostio follicolare.
Vediamo in maniera schematica i principali fattori che influenzano lo sviluppo dell' acne.
Si ritiene che i principali fattori di origine che hanno un ruolo importante nello scatenarsi dei fenomeni acne e ci siano da identificarsi nei quattropunti seguenti:
    • Produzione di sebo,durante la pubertà e l'adolescenza, un aumento del numero degli androgeni conduce a un aumento di testosterone nella pelle. Questo ormone è convertito dell'enzima 5-alfa reduttasi nel più potente diidrotestosterone( DHT) il quale, una volta in circolo, produce una dilatazione delle ghiandole sebacee una concomitante aumento della produzione di sebo.
    • Anomalie della cheratinizzazione del follicolo. L’anomala  produzione di sebo, e l’ incrementata proliferazione delle cellule cheratiniche che rivestono il follicolo sebaceo e la difettosa desquamazione dei corneociti che si agglomerano tra di loro formano sul ostio follicolare del una massa compatta, simile a un tappo che impedisce l'uscita del sebo. Come conseguenza, il canale ostruito si dilata e forma il comedone chiuso. Aumentando la materia che preme sul orifizio del canale, questo si dilata ancora e compare una massa nera, il comedone o punto nero.
    • Incrementata proliferazione della Flora cutanea. Il sebo, ricco di lipidi, favorisce un substrato ideale per la proliferazione di germi Gram +(per approfondire). Nel follicolo pilosebaceo sono sempre presenti tre tipi di batteri: Staphylococcus aureus, Staphylococcus epidermis e Propionibacterium acnes  Quest'ultimo un batterio lipofilo e anaerobio, compare durante la pubertà e si ritrova in grande quantità proprio sulla pelle di soggetto acneico. Proliferano i germi, insorgono lezioni infiammatorie.
    • Responso infiammatorio. IlPropionibacterium acnes   secerne particolari enzimi che degradano i trigliceridi del sebo in acidi grassi liberi. Questi, irritanti e comedogenici, unitamente ad altre sostanze tossiche potenzialmente presenti, attaccano la parete del follicolo e ne provocano la rottura : il contenuto si riversa nel derma e induce reazione infiammatoria, la quale può manifestarsi sotto forma di foruncoli o lesioni più o meno gravi, a volte dure come noduli, a volte purulente infezioni del comedone, arrossate e dolenti papule, eccetera che, incassate nel derma, a volte possono provocare cicatrici. Altre cause possono interferire sullo sviluppo di manifestazioni acneiche :
    • La presenza di sostanze ossidanti
    •  Fattori stagionali influenzanti lo stato della pelle.
    •  Cicli mestruali,.
    • Fattori di origine psicologico.

      Un'altra importante considerazione è stato dimostrato che in zone cutanee acneiche è notevolmente ridotta la funzione barriera dello strato corneo e la sua capacità tamponante l'ottimale pH cutaneo.

Sostanze di più comune impiego nel trattamento dell'acne.

   Esiste una serie di sostanze che sono utilizzate per il trattamento di pelle acneica e che, di volta in volta, possono esplicare funzione regolatrice della formazione di sebo, funzione cheratoregolatrice, funzione antibatterica e astringente nonché infiammatoria.  Vedremo brevemente di seguito quelle più utilizzate:
    • Benzoile perossido :ha un effetto cheratolitico e batteriostatico. A prescindere dalla sua riconosciuta efficacia per questo prodotto è da tenere in considerazione la dose di impiego che, oltre certi limiti 6/7 % può portare effetti indesiderati come secchezza e desquamazione della pelle, oltre che a fotosensibilizzazione.
    •  Acido retinoico :questo prodotto vitamina A acida agisce aumentando il turnover epidermico e quindi, impedendo la cheratinizzazione del ostio follicolare, Evita la formazione dei comedoni. Anche questo prodotto è fotosensibilizzante, per cui ed evitarsi l'esposizione ai raggi solari durante il trattamento con prodotti che lo contengono.
    •  Acido glicolico questo alfa idrossiacido agisce a livello epidermico, favorendo l'esfoliazione e quindi il ricambio delle cellule cutanee. La pelle risulta levigata e liscia e meno evidente la presenza di comedoni ed eventuali piccole cicatrici.
    • Acido salicilico e noto quale agente cheratolitico. Nel trattamento dell'acne, i suoi effetti sono strettamente legati alla sua azione comedolitica e antimicrobica, a seguito del suo impiego si nota anche una marcata riduzione della seborrea.
    •  Acido azelaico è una sostanza di origine naturale si trova nel grano e nella segale, sembra in grado di normalizzare il processo di cheratinizzazione nell'area follicolare. È stata pure dimostrata la sua attività antimicrobica nei confronti di Staphylococcus epidermis e Propionibacterium acnes .
    •  L'acido capriloil  collagenico è  un lipo aminoacido a cui si attribuisce la proprietà di esplicare azione antiseborroiche antibatterica verso Propionibacterium acnes  . Se pure meno efficace del benzoile perossido, rispetto a questo ha il vantaggio di non essere fotosensibilizzante.
Ad azione antiseborroica viene impiegata anche la Vitamina H biotina e come seboregolatori alcuni complessi organici dello zolfo, come carbossi- metil cisteina.

Le sostanze naturali nel trattamento topico dell'acne. 

L'Impiego di principi attivi vegetali per il trattamento dell'acne validi motivi per il loro uso:

    • In genere la droga di un vegetale contiene una miscela di vari ingredienti, per cui sfruttando la loro sinergia, è più facile che risulti incrementata l'efficacia del preparato.
    •  Il preparato a base di estratti vegetali presenta maggiore garanzia di sicurezza nell'impiego, riducendo il tasso di tossicità e potere irritante o servizi sensibilizzante.
    • L'estratto vegetale non contiene residui tossici o principi attivi che presentano controindicazioni all'uso.
    •  L'estratto vegetale è facile da incorporarsi in preparati cosmetici in quanto, dal produttore viene proposto sotto varie forme di comoda manipolazione dosaggio polveri, liquido più o meno denso, veicolato in idonei mezzi come acqua piccole olio eccetera.
    •

Vediamoli  nello specifico: Le sostanze naturali a funzione seboregolatrice.

 Iniziamo con Serenoa  il cui estratto, contiene fitosteroli, è in grado di inibire l'attività dell'enzima 5-alfa reduttasi, coinvolto nel metabolismo del testosterone e dello sviluppo di una serie di disturbi mediati da androgeni, come la pelle grassa e l'acne. Anche le catechine contenute nell' estratto di Tè verde si è visto che sono in grado di modulare l'attività degli androgeni e quindi ridurre lo sviluppo del sebo. L'estratto della pianta contiene anche tannini, per cui agisce la stringente. A funzione seboregolatrice agiscono specifici principi attivi di altre piante come ad esempio gli isoflavoni deella Soia , mentre nella Bardana e nella Betulla  sono i tannini che hanno funzione astringente.

Estratti naturali a funzione cheratolitica:

  L'estratto da corteccia di rami giovani di Salice  contiene glucosidi salicilici, che per idrolisi formano alcool salicilico e salicilati ;l'alcool e poi ossidato dal nostro corpo ad acido salicilico .
Anche gli alfa idrossiacidi in ragione della loro funzione esfoliante, stimolante ricambio cellulare possono migliorare le condizioni di pelli con cheratosi . Alcuni di questi acidi sono di derivazione naturale : Il glicolico da canna da zucchero Saccharum officinarum il malico, ottenuto dalla mela  Prunus malus.

 Sostanze naturali a funzione antimicrobica: 

Alcuni derivati naturali a funzione antimicrobica si sono rilevati funzionali alla pari dei derivati di sintesi allorché utilizzati nel trattamento di pelli impure, acneiche. Tra questi ricorderemo brevemente la Malaleuca , una pianta la cui droga vanta un'antica tradizione come antisettico e antimicrobico: contiene vari derivati terpenici attivi anche verso colonia proprio responsabili della formazione dell'acne, tipo Propionibacterium acnes . Anche il Tè verde  citato prima  per la sua azione seboregolatrice risulata  efficace pure come  antimicrobico, antinfiammatorio contiene infatti flavonoidi e saponine: così come la Salvia cinese: i suoi idrochinoni sono dotati di un elevata azione antibatterica e antifunginea. Tra gli estratti di piante funzione batteriostatica e battericida ricorderemo anche quelle di Mimosa, contenenti tannini, flavonoidi, oligoelementi utilizzabili in preparati purificanti desensibilizzanti.
Sostanze naturali ad azione antinfiammatoria :vediamo anche delle piante ad azione antinfiammatoria per la zona acneica, come la Viola del pensiero Viola tricolor, che contiene saponine, flavonoidi, mucillagini, glicosidi salicilici punto la Liquirizia , con i suoi glucosidi triterpenici glicirrizina, e ancora l'Iperico  contiene terpeni, tannini, flavonoidi. La Camomilla anti irritante, dermopurificante grazie all'azione dei suoi azulene e bisabololo. L'aloe Aloe barbadensis è una vera farmacia naturale e ricca di polisaccaridi, fitosteroli, acido salicilico, flavonoidi eccetera. È da citare anche un'altra pianta : Ecklonia currone che è un alga bruna contiene fucoidani e su coro tannini antibatterici ad ampio spettro, attivi anche verso il Propionibacterium acnes, lo specifico microrganismo che causa la formazione di acne.

A fine pagina allegato troverai un PDF contenente l'elenco delle  le indicate nel trattamento della pelle a tendenza acneica.
Il file è liberamente scaricabile e per approfondire ti suggerisco il testo prodotti di origine vegetale.
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Grazie Francesca.


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24 commenti:

  1. Per fortuna non ho mai sofferto di acne, ma farò leggere il post a mia sorella che non sa proprio come curarla.

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  2. Cia Annalisa, spero che tua sorella possa trovare UTILI le indicazioni presenti in questo articolo.
    Grazie.
    Francesca

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  3. sempre utili i consigli contro l'acne, grazie!!!

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    1. Grazie a te Licia. Spero troverai utili anche gli altri Articoli.
      Francesca.

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  4. Purtroppo a proposito del trattamento dell'acne c'è molta disinformazione. La natura, invece, ci fornisce ciò di cui abbiamo più bisogno.

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  5. Ciao Athena, grazie per il tuo commento. La disinformazione si , c'è sui cosmetici in generale e non solo su ciò che riguarda nello specifico il trattamento del'acne. Suggerisco a tal proposito sempre di documentarsi da testi attendibili.
    Francesca.

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  6. Io ho tutt'ora la pelle impura e spesso faccio delle maschere a base di acido glicolico (da fare in casa quindi a bassa concentrazione) e lo trovo utilissimo!!!

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  7. Ciao Chiara, grazie per la tua testimonianza. Mi raccomando , oltre alle maschere , per al pelle impura occhio alla detersione!!!
    Francesca.

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  8. Ci soffro spesso e non riesco mai a trovare una soluzione definitiva

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    1. Credo che di definitivo , a livello di trattamento cosmetico , non ci si può aspettare nulla Valentina. Come in tutti gli inestetismi però, la costanza e lo stile di vita abbinati ad un buon cosmetico, aiutino molto.

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  9. Che blog interessante! Non lo conoscevo! Vado a spulciarlo pagina per pagina.

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  10. Non ne ho mai sofferto per fortuna! Molto interessante l'articolo!

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  11. Davvero dei consigli importanti e utili !

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  12. Molto interessante questo articolo, ottimi consigli che metterò in pratica, visto che anche io ho il problema dell'acne
    Alessandra

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  13. Articolo davvero ben scritto e molto accurato, grazie!

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  14. Per fortuna non soffro di grandi problemi alla pelle del viso, però sicuramente questo articolo tornerà molto utile alla mia nipotina!

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  15. Ho scoperto un sacco di cose che non sapevo!! E ho ancora la pelle impura a 25 anni :(

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  16. Blog davvero interessante con informazioni utili.
    Complimenti

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  17. cercare i rimedi in natura è sempre la scelta migliore, spesso trattamenti chimici rischiano di rovinare la pelle ancora di più o causare altri danni

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  18. Io fortunatamente non ho mai avuto questo problema, , trovo comunque il tuo articolo ricco di tante info utili e interessanti

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  19. Molto interessante questo articolo!! Per fortuna non ho la pelle impura.

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I vostri commenti sono molto graditi. Grazie Francesca.