sabato 27 gennaio 2018

Cosa sono i cosmeceutici.


Il termine cosmeceutico, coniato da Albert M.Kligman agli  inizi degli anni ’80 (1984), sta ad indicare una categoria di prodotti cosmetici caratterizzati dalla presenza, nella  formula, di ingredienti   biologicamente attivi, di origine sintetica o naturale (animale o vegetale), con azione simil farmacologica.




Perchè cosmeceutica?
Il medico dispone di medicamenti topici registarti , sia etici sia O.T.C , per la terapia di patologie cutanee.

OTC Un farmaco da banco (FdB), anche detto OTC (dall'inglese Over The Counter, sopra il banco) è un farmaco da automedicazione dispensato direttamente dal farmacista al paziente senza obbligo di prescrizione medica.




Quando affronta patologie minori o inestetismi non patologici, si avvale anche di preparati che non siano necessariamente dei medicinali registrati. Prodotti che , in pratica rientrano nell'ambito dei cosmetici, ma che sono stati formulati secondo un'ottica dermatologica e non cosmetica, cioè "cosmeceutica".
 I cosmeceutici sono quindi cosmetici formulati per le esigenze del dermatologo, sempre nel rispetto della legge sui cosmetici , con il fine di fornire al medico preparati efficaci rispondenti alle sue esigenze.
Gli ingredienti utilizzati nei cosmeceutici sono materie prime cosmetiche e, come tali rientrano negli allegati della normativa sui cosmetici 1223/2009.
 Nessun farmaco può essere utilizzato nei cosmeceutici. 
Le forme topiche sono le stesse che si formulano per i cosmetici . Ciò che caratterizza i cosmeceutici sono la linearità dell'eccipiente e il dosaggio della sostanza attiva.
a differenza dei cosmetici classici i cosmeceutici non contengono abitualmente coloranti e profumi e, in particolare , sono caratterizzati dalla presenza selezionata di pochi conservanti o dalla presenza di pochi conservanti o dalla presenza alternativa di autoconservanti.



 Tali ingredienti dovrebbero:

  • Essere in grado di attraversare lo stato corneo e raggiungere in situ una concentrazione idonea a svolgere la loro azione;
  • Possedere uno specifico meccanismo biochimico di azione a livello cutaneo;
  • Poter dimostrare, dati alla mano, l’efficacia  vantata.



In ogni caso, il termine cosmeceutico non definisce in modo univoco una specifica tipologia di prodotti, ad esempio i prodotti solari sono ritenuti farmaci da banco negli USA e cosmeceutici in Europa; del resto la Food and Drug Administration (FDA) non riconosce, né definisce il
termine cosmeceutico ed in Europa non esiste, ad oggi, una normativa che fornisca a tale categoria di
prodotti una valenza giuridica (anche la recente introduzione del regolamento europeo sul cosmetico non ne riconosce l’esistenza); Tuttavia, nell’uso comune, tale termine sembra essere la parola chiave per indicare i cosmetici anti età di nuova generazione.

In realtà, il cosmeceutico non nasce esclusivamente per contrastare i segni dell’invecchiamento cutaneo ma, più in generale, per fornire protezione a pelle, unghie e capelli, nonché svolgere un’azione schiarente o abbronzante e deodorante. Nati, sostanzialmente, per soddisfare l’esigenza dei dermatologi di poter disporre di una categoria di prodotti, ad uso topico, più  efficaci del cosmetico tradizionale nel supportare la terapia farmacologica nel trattamento di affezioni cutanee, i cosmeceutici rappresenterebbero, ad oggi, una categoria di prodotti capaci di racchiudere, contemporaneamente, nella loro formula, l’esperienza del cosmetologo, la professionalità dei dermatologi, l’abilità degli esperti di marketing e il desiderio di eterna giovinezza  (e non solo)del consumatore.

Sarebbero, in pratica, una categoria di prodotti della cosmesi funzionale borderline fra il farmaco propriamente detto ed il cosmetico che, in virtù della loro peculiare formulazione, andrebbero pubblicizzati e commercializzati in canali riservati a professionisti specializzati (farmacisti e medici dermatologi, pediatri ecc.).
Secondo alcuni autori il cosmeceutico rappresenterebbe l’evoluzione del prodotto cosmetico tradizionale: una formulazione tecnologicamente innovativa e, perciò, capace di veicolare in modo ottimale ingredienti biologicamente attivi, talvolta mutuati dalla farmacopea (in tal caso la concentrazione d’uso deve essere inferiore a quella terapeutica). Tuttavia, contrariamente alle pre-
parazioni medicinali, sarebbe privo di effetti collaterali.
Purtroppo non tutti gli autori la pensano così e riconoscono che, nonostante le buone intenzioni, i cosmeceutici possono essere, a loro volta, causa di reazioni indesiderate, fra le più comuni irritazioni e dermatiti da contatto, fotosensibilizzazione, comedogenicità, iper- o ipo-pigmentazionei.
La letteratura riporta tutta una vasta serie di principi attivi efficaci per la formulazione di cosmeceutici, destinati ad essere utilizzati come sbiancanti o depigmentanti, idratanti, anti-aging e anti-photoaging, fotoprotettori.

In ogni caso la definizione di cosmeceutico data da Kligman, unitamente alla poca chiarezza della legge riguardo a come il cosmetico debba svolgere la sua funzione di “… essere applicato sulle superfici esterne del corpo umano (epidermide, sistema pilifero e capelli, unghie, labbra, organi genitali esterni) oppure sui denti e sulle mucose della bocca allo scopo esclusivo o prevalente, di pulirli, profumarli, modificarne l’aspetto, correggere gli odori corporei, proteggerli o mantenerli in buono stato...”, apre la strada ad una vasta gamma di possibilità nel modo di pensare, formulare e proporre un cosmeceutico.
A complicare le cose la sottile linea di confine fra disordini cutanei e patologie cutanee, situazioni che richiedono, ovviamente, un trattamento topico assai diverso, potendo ricorrere, nel primo caso, ad un cosmetico/cosmeceutico e dovendo ricorrere,  nel secondo caso, ad una specifica terapia medica, magari supportata da uno specifico trattamento cosmetico, adeguatamente consigliato.
Per avere un’idea di quanto vasto e complesso sia il panorama dei cosmeceutici, c’è chi li differenzia fra

  • Drug cosmeceuticals (es. retinoidi per uso topico non ammessi per l’uso cosmetico, preparazioni topiche a base di minoxidil)
  • Neurocosmeceuticals (preparazioni per uso topico capaci di migliorare la condizione di benessere  psicofisico, favorendo il rilascio di β – endorfine) 
  • Cosmeceuticals (cosmetici funzionali, che, in virtù dei loro principi attivi, rispondono a specifici claims pubblicitari).


In pratica, il cosmeceutico, pur non esistendo da un punto di vista legislativo, è una realtà di fatto.
La maggior parte degli specialisti del settore ritiene che questa tipologia di prodotti debba essere presentata a medici, soprattutto dermatologi e pediatri, e commercializzata in un preciso canale di vendita che è la farmacia.
Tutti d’accordo, invece, nell’affermare che, ovviamente, per formulare un cosmeceutico non basta aggiungere ad una preparato per uso topico uno o più ingredienti biologicamente attivi, ma è necessario, vista la complessità della struttura cutanea e del veicolo, chiarite le caratteristiche chimiche degli ingredienti attivi, stabilire le interazioni fra questi e il veicolo e fra questi e la pelle.
Ricordiamo, infatti, che il veicolo può influenzare l’attività degli ingredienti attivi in formula e più, in generale, può:

  •  Aumentare l’efficacia degli ingredienti attivi; 
  •  Inattivare gli ingredienti attivi; 
  •  Migliorare la funzione barriera della cute;
  •  Causare effetti indesiderati.

Nella Divina Cosmesi , il professor Umberto  Borellini, nel capitolo I cosmeceutici scrive:
La cosmetologia oggi è una vera e propria scienza e i "cosmeceutici" sono cosmetici d'avanguardia formulati con sostanze funzionali utilizzate in campo estetico , ma presenti anche in farmacopea. L'effetto è dunque superiore a quello di un cosmetico normale , ma comunque non al livello di quello di un farmaco vero e proprio, quantunue si possa dire che è farmaco-simile.
La Divina Cosmesi: L'attesa...



Da non sottovalutare, infine, la grande valenza psicologica di una tale preparazione che, pur essendo di supporto a terapie farmacologiche per il trattamento di affezioni cutanee più o meno gravi (dall’acne alla dermatite atopica, alla cute xerotica o allergica ecc.) consente al consumatore di disporre di un prodotto di gradevolezza paragonabile a quelli della alta cosmesi. 



Altre fonti : Le altre cosmesi Di Gianni Proserpio e Elena Passerini.



Per approfondire ti consiglio i testi citati, li trovi in fondo alla pagina.

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Francesca.
















26 commenti:

  1. Non mi conoscevo il termine "cosmeceutico" e devo dire che la tua spiegazione mi ha illuminata sulla questione. Interessante soprattutto il risvolto anche legislativo che hai approfondito sull'analisi

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  2. Grazie Erika, mi fa molto piacere che tu abbia trovato utile il mio articolo.

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  3. Grazie per questo articolo, utile e interessante.

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  4. Conosco il termine e sono una sostenitrice di questa branca della cosmesi di cui su di me riconosco i benefici.

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  5. Venendo dal mondo farma e avendo anche gestito i cosmeceutici ti faccio i complimenti per questo post, hai spiegato tutto benissimo!

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    1. Grazie Francesca mi fa piacere il feedback di persone competenti.

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  6. Grazie per questo articolo sicuramente molto interessante ed esaustivo.

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  7. Da te imparo ogni volta cose interessantissime! Grazie

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  8. omg non sapevo niente di tutto ciò .... grazie mille!

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  9. Utilissimo questo articolo, praticamente fino a qualche minuto fà ero completamente ignorante in materia, non sapevo esattamente cosa fossero i cosmeceutici
    Alessandra

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  10. non conoscevo questo termine! grazie per avermelo fatto scoprire!

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  11. Un articolo chiaro e semplice per far luce sui cosmeceutici! Grazie dei testi consigliati per l'approfondimento, mi hai iincuriosito

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  12. Sei stata davvero molto dettagliata nella spiegazione!

    XOXO

    Cami

    www.paillettesandchampagne.com

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  13. bella questa curiosità.. grazie al tuo blog sto imparando davvero tantissime cose nuove! grazie :)

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  14. Hai fatto chiarezza sull'argomento! post molto interessante!

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  15. Beh, ogni "puntata" un argomento più interessante...grazie a te sto apprendendo tantissime cose. Continua così :-)

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    1. Meggy grazie, spero di rimanere interessante puntata dopo puntata!

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  16. Per me è stata tutta una novità questo articolo, grazie per la interessante scoperta 😄

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  17. finalmente ora ho le idee chiare sui cosmoceutici.....

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  18. Come sempre super info :) Grazie :)

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  19. Sai che non avevo nemmeno idea del fatto che esistesse questo termine prima del tuo articolo? :O

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  20. Ecco la questione dei cosmeceutici non mi è mai stata molto chiara fino ad ora. Grazie!

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  21. super super utile come sempre!

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  22. Non conoscevo questa differenza, grazie!

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  23. conoscevo la tipologia di prodotti, ma tu l'hai spiegata molto molto bene davvero, complimenti =)

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I vostri commenti sono molto graditi. Grazie Francesca.