sabato 17 febbraio 2018

Cosmesi naturale , le motivazioni all'acquisto. Il quaderno di cosmetologia incontra SonoBio.com

Cosmesi naturale le motivazioni all'acquisto.


Il quaderno di cosmetologia incontro con  SonoBio.com


E' emerso da vari studi condotti sul settore  cosmetico ,che le motivazioni che spingono i consumatori all'acquisto di cosmesi naturale non dipendono ne dal prezzo, ne dalle promozioni, ma dagli ingredienti presenti nei prodotti. I consumatori leggono sempre più consapevolmente le etichette di ciò che acquistano, sono più informati di conseguenza sempre più esigenti.

La domanda di prodotti naturali rispecchia una scelta etica di vita, un tipo di "consumo responsabile".
Cresce sempre di più l'interesse su come sono prodotti i cosmetici , da dove provengono le materie prime che li compongono e i loro effetti sulla pelle.
Oggi secondo l'OMS (organizzazione mondiale della sanità), rispetto al passato, è cambiato il concetto di salute: essa non si riferisce più solamente all'assenza di malattie, ma abbraccia anche la stabilità psico -fisica, la felicità. Si avvicina sempre di più al concetto di benessere.

. "La cosmesi del futuro, green tecno e su misura". Titola così ANSA Lifestyle un recentissimo articolo che ha catturato la mia attenzione aprendomi a molti spunti di riflessione.
Ho voluto attraverso un sondaggio sul mio profilo Facebook , conoscere  il vostro punto di vista, le vostre opinioni.
Nell'immagine potete osservare i risultati...














 Khadi Sakinah , a motivare la sua scelta tra cosmetico tradizionale e cosmetico Bio dice:" E' stato un passaggio necessario"....









 E proprio di " scelta di vita etica" e "consumo responsabile  "   ho voluto parlare con Khadi , che attraverso le sue risposte si apre e ci porta in un cerchio dove l'inizio e la fine di tutto è la ricerca del senso delle cose.







Tu parli di ricerca del senso delle cose. Puoi raccontarci da dove è partita la tua?
La mia ricerca è partita da ragazza, quando non riuscivo a trovare le risposte alle domande più comuni: perché viviamo, come riconoscere il bene dal male, come fare il bene (agli altri) senza far del male a se stessi.
E così ho iniziato il mio viaggio tra le concezioni spirituali del mondo, alla ricerca della verità.

La domanda più affascinante che ci poni nel tuo blog è “Perché viviamo?”. Qual è la risposta a cui sei giunta?
Alla fine del mio cammino di ricerca, ho trovato un altro inizio che si chiama islam.
La pratica spirituale che altrove è un mezzo per raggiungere la realizzazione del sé, nell’islam è invece il fine.
Il musulmano vive per l’adorazione di Dio. E l’adorazione di Dio non è solo pregare, invocare e ricordare, ma anche vivere ogni singolo momento con pienezza, dedicandolo a Dio.
Ed è quello che cerco di fare nel mio piccolo: vivere la mia vita nella consapevolezza di dover rispondere a Dio di ogni gesto, di ogni parola detta, di ogni virgola, ma senza angoscia, anzi piena di gratitudine per ogni respiro che mi viene dato e per ogni altro dono piccolo o grande che sia.

Il tuo stile di vita abbraccia più aspetti: cucina, riciclaggio, produzione di detersivi, cosmesi. Traccia il filo conduttore il trait d’union che li lega tra loro.
In questi settori (e in realtà anche in altri, forse troppi) provo ad esprimere non solo la mia creatività, ma anche il bisogno di un ritorno ad una vita più semplice e più lenta, quella vita che per le nostre nonne e perfino per le nostre mamme era normale: fare il pane in casa, fare il sapone, curarsi i capelli con un olio, trasformare una sedia in una mensola, curarsi con le erbe e cose così.
All’inizio del mio percorso, nella mia fantasia, la scelta di questo stile di vita avrebbe permesso a me e alla mia famiglia di vivere come fossimo in campagna pur essendo in città, mangiare genuino, curarsi naturalmente e risparmiare notevolmente sulla spesa. Purtroppo devo ammettere che non è stato esattamente così, soprattutto riguardo all’ultimo punto in particolare, perché se da un lato ci sono effettivamente preparazioni cosmetiche e fitoterapiche economiche che possono sostituire i prodotti commerciali, ci sono di contro anche materie prime specifiche da acquistare, senza le quali si riesce a fare ben poco. E’ molto importante rimanere sempre in equilibrio tra la voglia di sperimentare e il non eccedere, ritrovandosi con troppi prodotti nell’armadietto che non riusciamo a consumare.

Quanto pesa il risparmio nella scelta di un approccio ecosostenibile?
Per me è stata una delle molle che inizialmente mi ha dato la carica per partire e mettermi in gioco nell’autoproduzione non solo cosmetica. Da architetto sono sempre stata interessata a risparmio energetico, ecosostenibilità e ambiente e penso che una vera rivoluzione ecosostenibile possa partire solo dal basso e che la pianificazione urbanistica, da sola, non abbia grandi possibilità, anche se integrata. Risparmiare energia, risparmiare e conservare il cibo, riciclare vestiti, oggetti, computer obsoleti e pezzi d’arredamento per evitare gli sprechi, acquistare nei mercatini dell’usato, installare pannelli solari e caldaie a condensazione, differenziare gli scarti per facilitare il riciclo sono scelte etiche attraverso le quali gli individui modificano l’aspetto e la salubrità delle città e del territorio. Si parte dai piccoli gesti individuali ma collettivi e si arriva ad un cambiamento su scala mondiale. Io penso che sia possibile e ci credo molto anche se vedo che siamo ancora lontani. Sarebbe necessario un cambiamento del cuore di cui la sostenibilità è solo il fanalino di coda. La politica pensa di risolvere i problemi di sostenibilità ambientale creando discariche a cielo aperto nei mari e nel cosiddetto “terzo mondo” e questa idea non crea poi chissà quale sdegno mediatico. Evidentemente oggi sono in molti - politici e non - ad aver dimenticato che l’umanità è una sola e che anche la terra è una sola.

Parli del ruolo di manager che una mamma si trova a giocare nella vita dei figli. Tu in che modo lo giochi nella vita delle tue figlie?
Da sei anni siamo una famiglia homeschooler e, più che fare alle mie figlie da insegnante (per questo ho anche l’aiuto di referenti competenti), in realtà sono in pratica una manager con funzioni di coach. Anche se di mio sono una disorganizzata cronica, riesco comunque a dare consigli sull’organizzazione e la gestione del tempo e cerco di tenere alta la motivazione. L’aspirazione è quella di gestire la casa nello stesso modo, da dirigente che delega tutte le mansioni e organizza processi replicabili, ma siamo ancora abbastanza lontane dall’obiettivo.
In realtà ci vorrebbe una coach anche per me : D

E, ora citando Wilde, parliamo di te cosa pensi di me?
So che segui il mio blog Il quaderno di cosmetologia. Cosa ne pensi?
Penso che nel mondo del bio beauty blogging ci sia troppa approssimazione e che ci sia un bisogno disperato di persone competenti che facciano da contraltare alla disinformazione veicolata da tante ragazze che aprono beauty blog solo perché sperano di ottenere prodotti cosmetici gratuiti dalle aziende che scrivono post in cui parlano di cosmesi senza aver mai studiato nulla e senza nemmeno documentarsi.
Il quaderno di cosmetologia è stato una rivelazione! Finalmente un blog serio, che tratta gli argomenti con un approccio scientifico e dissacrante rispetto ai falsi miti oggi proposti sul web!
Lo consiglio vivamente a chiunque si interessi al beauty e alla cosmesi.

Hai qualche suggerimento per una cosmesi che sia sempre più eco?
Da più di otto anni realizzo quasi tutti i cosmetici che uso e i pochi che acquisto sono per la maggior parte ecobio. Gli esperimenti che ho fatto, le persone con cui ho parlato in questi anni, l’analisi delle problematiche più diffuse tra le ragazze con cui sono venuta in contatto mi hanno convinta che, nella cosmesi, la cosa più importante non è che il prodotto sia eco al 100%, ma che sia invece “dermocompatibile”.
E la dermocompatibilità è una cosa davvero complessa, perché non è valutabile in assoluto, ma è legata al tipo di pelle, alle allergie individuali, alle stagioni e a un uso consapevole del prodotto cosmetico da parte del consumatore.
Quindi più che proporre una cosmesi che sia sempre più eco, proporrei alle aziende a ai consumatori, di facilitare e implementare percorsi guidati di consapevolezza cosmetica. Penso che il prossimo passo sia questo e, più che un passo, mi sembra sia davvero una specie di ‘salto quantico’!


Sono anche un’insegnante: secondo te come potremmo trasmettere ai ragazzi una visione di vita più sana ed ecosostenibile?
Da mamma homeschooler puoi ben immaginare che il tema dell’educazione dei nostri ragazzi mi sta molto a cuore. Ricordo come fosse ieri la mia adolescenza come il periodo più difficile della mia vita, nonostante avessi una famiglia solida e una situazione di apparente assoluta stabilità emotiva. Fuori dall’ambiente familiare tutti quei valori che mi erano stati insegnati vacillavano e tutto questo per me era motivo di crisi. Oggi addirittura il sistema di valori a volte vacilla perfino all’interno della stessa famiglia e molti ragazzi sono praticamente persi.

Per questo credo che l’ecosostenibilità sia solo un elemento di una “visione di vita più sana” che riguardi tutti gli ambiti della vita e che possa essere per i nostri ragazzi un riferimento fermo in cui trovino il perno emotivo che li renderà adulti responsabili, onesti e consapevoli.


Ringrazio  Khadi di SonoBio.com per aver voluto arricchire ,attraverso questa intervista , le pagine del quaderno di cosmetologia.

















17 commenti:

  1. Sono in accordo con te,chi sposa questa scelta lo dovrebbe fare come filosofia di vita

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  2. Sono sincera, per i capelli utilizzo tutti prodotti bio, per il viso non sempre, quando costano troppo rinuncio per il costo e scelgo creme non totalmente naturali al 100% ;)

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  3. Purtroppo non ho una cultura verso il bio o porgo una attenzione specifica a tale aspetto ma mi rendo conto di quanto sarebbe importante che cambiassi approccio

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  4. Un intervista davvero molto interessante, personalmente non presto quasi mai molta attenzione alle etichette ma cerco di affidarmi alle aziende di cui mi fido, d'accordissimo comunque che l'ecosostenibilità è importantissima e tutti dovremmo prestarne attenzione, ne va anche del nostro futuro.

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  5. Il mio passaggio al bio è totale x capelli e skin care e ne sono molto soddisfatta

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  6. Ciao! L'intervista è stata davvero illuminante anche perché ha abbracciato non solo l'ambito della cosmesi ma anche l'ambiente e perfino la dimensione famigliare.
    Complimenti.
    Maryd

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    1. Grazie Maryd sono felice che sia arrivato il senso di questa intervista.

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  7. io la uso da anni e mi trovo davvero molto bene

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  8. Anche io preferisco prodotti cosmetici naturali

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  9. Per me l'eco bio è una necessità vista la mia pelle delicatissima, però sta diventando anche uno stile di vita, tipo la coppetta mi ha aperto nuovi punti di vista, se riesco mangio vegetariano, do molto peso ad acquisti bio anche dal punto di vista alimentare! Bell'articolo, l'ho trovato molto equilibrato!

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  10. Piuttosto rinuncio al superfluo ma mai e poi mai a prodotti scadenti e non bio. Io oramai controllo sempre l'etichetta e le recensioni prima di fare un acquisto. Ancora meglio se realizzo a casa qualche maschera o crema fai da te.

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  11. Mi sono appena innamorata di questo blog! Inutile dire che l'articolo è perfettamente in linea con i miei principi di vita, come dimostra la serie di video sulla sostenibilità ambientale che ho iniziato (di cui tu hai visto l'introduzione). Tutti i pensieri espressi da Khadi in questa intervista rappresentano esattamente l'idea che sto maturando io negli ultimi tempi dentro di me. Spero che questa filosofia si diffonda sempre di più, perchè se tutti noi facessimo qualcosa, il mondo sarebbe sicuramente un posto migliore!

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  12. Molto interessante questa intervista che fa chiarezza su tanti aspetti della scelta ecosostenibile a tutto tondo, non solo nella cosmesi.

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  13. Ma che bella intervista, veramente interessante! Mi sto appoggiando da poco al mondo del bio, ma ne sono sempre più attratta!

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  14. Una intervista bella e interessante.
    Conosco e stimo molto Khadi e la sua filosofia di vita.
    A te Francesca faccio i complimenti per le domande interessanti e per nulla scontate, oltre che per l'impegno con cui curi il tuo blog.

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  15. Una meravigliosa intervista e fantastica per chi vuole avvicinarsi al mondo bío.

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I vostri commenti sono molto graditi.