sabato 10 marzo 2018

INCI se lo conosci lo eviti.


Il nome degli ingredienti cosmetici. 

INCI (International Nomenclature Cosmetics Ingredients) 


 L' INCI nasce dall’esigenza di attribuire una nomenclatura standard agli ingredienti cosmetici.  Nel 1973 , all' interno dell' associazione delle industrie cosmetiche USA  su sollecitazione della FDA , nasce  un dizionario base degli ingredienti cosmetici , chiamato CTFA- Adopted Names . 
All’ epoca non era ancora in vigore l’ obbligo come con le norme attuali, di pubblicare in
etichetta la lista degli ingredienti e la nomenclatura era praticamente tutta in inglese. 
Si deve arrivare al 1993 per veder rinominare gli Adoped Names in INCI ( International Nomenclature Cosmetic Ingredients ) 
Due anni dopo , siamo nel 1995 , la nomenclatura degli ingredienti di derivazione vegetale adotta la tassonomia linnea  per la definizione di tutte le piante , con genere e specie in latino.  
 Potrebbe interessarti: Nomenclatura binominale delle piante

Solo dal 2006 negli INCI degli ingredienti derivati dai vegetali viene
esplicitata la parte della pianta da cui derivano. 

Mi piace ricordare che la nomenclatura INCI non denota ne’ la funzionalità tantomeno la sicurezza e purezza di un ingrediente. 
Pensate all’ acqua: INCI Aqua, sappiano di che sostanza si tratta, ma nulla ci è dato sapere sul suo grado di purezza, la fonte ect...
Mi viene un esempio banale ma spero efficace : Al momento della nascita sono stata registrata all 'ufficio anagrafe con nome e cognome, questo di identifica in termini di classificazione ma... il mio nome e cognome nulla dicono sulle mie caratteristiche! 
Prendiamo il caso del tanto discusso talco ,dopo la vicenda dello scorso anno della  Johnson&Johnson , oggi qualcuno mi chiede se, trovando Talc in un inci di un prodotto , è da evitare perché nocivo. 
Mi chiede Marzia, ma dall’ inci si capisce se è un buon ingrediente o meno? No. Non si capisce , il talco se non contaminato da impurezze è un ingrediente sicuro. Ora , no e lo ripeto no, non si può semplicemente leggendo un INCI avere informazioni in merito alla qualità e neanche concentrazione dell’ ingrediente. 
Si è vero , gli ingredienti vengono riportati in ordine decrescente di peso ma non le percentuali...  
E a questo punto a che serve l ‘ INCI ? 
A mio parere , molto mio mi raccomando eh , è solo il mio parere, l ‘ INCI è molto sopravvalutato 🤭.  
Questa è la conclusione alla quale sono arrivata dopo aver dedicato , e continuo a dedicare , 20 anni di me a questa materia. 
E così io, personalmente, di questa conoscenza ne faccio il solo uso che ne posso e ne so fare. E mi torna utile, e ne traggo i benefici, e mi approccio con più serenità a questo mondo straordinario che è la cosmesi. Senza  estremizzare , mai! Il tifo  lo esercito nei confronti della mia squadra del cuore non nei confronti di una scienza. Si la cosmesi è scienza... 

Esempio pratico di come applicare l ‘ INCI 
Gaia: ora sto usando il deodorante della Dove, quello al cetriolo e tè’... si quello naturale! 
Ora evitando di aprire una parentesi sul concetto di natale, sorvolo e arriviamo ad dunque.  
E si, a vederlo tutto nel packaging ( confezione) induce Gaia a credere che nel suo deodorante  sia contenuto estratto di cetriolo e tè. 
Gaia non sbaglia neanche tanto a pensare che sia un deodorante leggero , dove per leggerezza intende che , il deodorante, dopo
 l' applicazione permetta ai suoi pori di “ sudare” ma al contempo alle sue ascelle di non puzzare come una capra... ( acido caproico o esanoico).  
Ed arriviamo ora all’ utilità dell’INCI . 
Basta dare un’ occhiata veloce per capire che si, come scritto nella presentazione del prodotto , del cetriolo e del the c’è la fragranza ... sintetica. 
Se ci fossero stati gli estratti vegetali avremmo in questa etichetta : Cucumis sativus per il cetriolo e Camelia sinensis per il tè. E questo, saperlo è un bene , in quanto ci permette di capire se stiamo veramente acquistando ciò che crediamo di comprare. 
Parlando della traspirazione poi , a scanso di equivoci, la presenza di Alluminium Zirconium Tetrachlorohydrex GLY.  con funzione anti traspirante e antibatterica  molto usato nei deodoranti che garantiscono un effetto a lunga durata , ci fa capire chiaramente come interpretare la dicitura anti-traspirant sia effettivamente riferita al fatto che questo prodotto non è certo uno dei sistemi migliori per far traspirare i nostri pori.. 






Spero che questo post  ti sia stato utile.
Fammi sapere il tuo parere . 
Grazie alla prossima. 
Francesca.





20 commenti:

  1. Non sapevo dell’esistenza di questa autorità

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  2. non sai quanto io sia d'accordo con te! ormai tutti si improvvisano esperti di inci e pensano di sapere tutto e di poter stabilire se un cosmetico sia valido o meno!

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  3. Oramai da diversi anni controllo sempre l inci

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  4. COnsigli utilissimi. Grazie.Anche io da un po' di tempo ho iniziato controllare l'Inci dei prodotti che voglio acquistare.

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  5. Finalmente ho capito qualcosa su questi Inci, e mi rendo conto che molte nei blog ne parlano in maniera sbagliata
    Alessandra

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  6. Hai ragione, ultimamente si tende ad estremizzare molto l'importanza dell'INCI, sembra si faccia una caccia alle streghe! Però è importante riuscire a capirla almeno un po' per sapere cosa si sta comprando!!! Sai che anche io ho lavorato nel settore cosmetico per diversi anni???

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  7. Io uso un'app per controllare linci, molto utile

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  8. Altro che utile, UTILISSIMO! Tra l'altro io uso proprio gli stick Dove (alterno il Go Fresh all'Invisible). Io non sono una particolarmente attenta agli inci, uno perché non so leggerli e due perché sono pigra persino per scansionare i prodotti con le app tipo Biotiful.

    Ma toglimi una curiosità: quando hai scritto "puzzare come una capra (acido caproico o esanoico)" stavi scherzando o esiste davvero l'acido caproico? :D

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    1. Ciao Mina, no non stavo scherzando. Infatti Il sudore così come esce dai pori e dai follicoli non ha un odore sgradevole. Solo dopo, venendo in contatto con enzimi (esterasi) e con batteri , subisce degradazione e una alterazione con il conseguente sviluppo di sostanze volatili di odore sgradevole.
      L’odore non è altro che il risultato della combinazione delle sostanze come le aldeidi, i chetoni, i lattoni e gli acidi grassi (caproico, caprilico e propionico) degradate e metabolizzate dai batteri.
      Esiste, eccome se esiste... 😊

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  9. Ohhhhh lo dico da sempre! Gli INCI dovrebbero avere le quantità in gr, un po' come si fa con gli alimenti!

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  10. Non conoscevo gli inci e grazie per l'informazione, è molto utile e costruttiva, in giro c è così tanta disinformazione!

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  11. Ecco un altro articolo da condividere subito :D Grazie <3

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  12. Se devo essere sincera ho sempre avuto il sospetto che l'INCI fosse diventato una mania, però certo non è un oracolo. In ogni caso sempre utile buttarci un occhio per capire cosa stiamo comprando!

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  13. io sono imbranata a leggere l'incipit dei prodotti .... perdo sempre una marea di tempo e poi alla fine mi accorgo di fare acquisti sbagliati

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  14. mi ha fatto piacere leggere la tua opinione, sei la prima persona che dice che l'INCI sia sopravvalutato, grazie per la tua onestà e il tuo punto (finalmente chiaro) di vista!

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  15. Mai provato, ma grazie del tuo parere sull'INCI. Non ci capisco niente e tu sei stata chiarissima nello spiegare il tutto :)

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  16. non mi sono mai soffermata a guardare gli inci, ma trovo la tua una spiegazione davvero dettagliata ed esaustiva

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  17. Si probabilmente molte cose andrebbero regolarizzate ancor meglio ma un INCI senza sostanze nocive personalmente lo preferisco

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  18. ho smesso di leggere l'INCI perché altrimenti non compro più nulla. Ad ogni modo ora cerco di comprare sempre cose bio o dalle recensioni positive ecco...

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  19. ottimo articolo complimenti, davvero esaustivo. Si vede che sei molto informata

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