sabato 6 luglio 2019

Invecchiamento dei capelli.



Cosi come accade per la pelle, anche i capelli invecchiano.



 La vita del capello è caratterizzata da un ciclo in cui si riconoscono varie fasi: un periodo di normale crescita attiva (anagen), della durata di circa 3-7 anni, una fase di arresto della crescita (catagen, che si protrae per 2 settimane), una fase di riposo (telogen) della durata di circa 3 mesi seguita da una fase di caduta (exogen). Con il passare del tempo, anche i capelli subiscono, come la pelle, mutamenti fisiologici ed estetici inevitabili.
Oltre all’invecchiamento biologico e al foto invrccchiamento, i capelli subiscono l'aggressione di fattori esterni (dalle tinture agli stress termici e meccanici, dovuti all'uso di phon, piastre e spazzole) che a tutte le altre parti del corpo vengono risparmiate.
Infine, i capelli riflettono lo stato emotivo del soggetto e risentono dei dolori, dei lutti, delle frustrazioni, delle tensioni, dello stato di stress, insomma di qualunque squilibrio psicologico. A seconda dell'entità e della durata di questo stress, i capelli andranno incontro a una caduta violenta e massiva (un telogen effluvium o  n'alopecia areata) o più sfumata nel tempo (defluvio cronico).
Gli stessi segni dell'invecchiamento, però, possono presentarsi non solo a causa dell'età. Indipendentemente dal tempo e dall'impatto ormonale esistono altri fattori, solitamente temporanei, che possono portare a un invecchiamento dei capelli alterandone il ciclo biologico e la rigenerazione delle cellule a livello del cuoio capelluto: una scorretta alimentazione o uno stile di vita disordinato, uno stress psicofisico, l’uso di farmaci contenenti principi attivi che possono interferire con il ciclo dei capelli o causarne ipopigmentazione. Inoltre, man mano che il capello si allunga, aumentano le possibili aggressioni esterne: smog, trattamenti chimici, asciugature con phon, energici colpi di spazzola. Tutte queste cause possono provocare un danneggiamento dei capelli. Un capello "vergine" e ben curato, anche se anziano, può avere un aspetto più sano di un capello giovane sottoposto a numerosi trattamenti.

Aspetto dell’invecchiamento dei capelli.

Si assiste a una progressiva riduzione del numero dei capelli, legata al naturale processo di invecchiamento cutaneo: questo fenomeno inizia generalmente intorno  all'età di 35 anni e procede con tempi e gradi diversi da persona a persona. Microscopicamente appaiono alterazioni del ciclo di crescita dei follicoli: assiste a un progressivo accorciamento della fase anagen (di crescita attiva) con allungamento dell'intervallo tra la caduta del capello e l'inizio della fase anagen successiva. Queste alterazioni danno luogo a un assottigliamento e a un diradamento della capigliatura che avviene in maniera progressiva e uniforme su tutto il cuoio capelluto Nella donna i cambiamenti ormonali, tipici della menopausa, influiscono anche sui capelli: la riduzione degli estrogeni, che si verifica intorno ai 40-45 anni, rende i capelli più sottili, diradati, con una caduta spesso prematura, senza che possano raggiungere una lunghezza soddisfacente. Il capello invecchiato è fragile, poroso, sfibrato, secco soprattutto sulle punte, spento o comunque poco brillante, bianco.
 I radicali liberi possono ossidare grassi, proteine e DNA, danneggiando la struttura cellulare. I cheratinociti, deputati alla produzione della cheratina e alla formazione del fusto del capello, sono in costante attività di replicazione cellulare e possono risentire pesantemente dello stress ossidativo da radicali liberi.
Anche il catagen, che è la fase forse più delicata del ciclo del capello, viene alterato e risulta imperfetto. Le cellule germinative della matrice sono costrette ad anticipare la loro morte. Solitamente siamo portati ad associare l'invecchiamento dei capelli con la canizie, cioè quado diventano bianchi. La comparsa dei capelli bianchi è un fenomeno fisiologico dovuto a una riduzione della funzione dei melanociti legata al passare del tempo; l'età media della comparsa dei primi capelli bianchi è di 35 anni, partendo dalle tempie verso il vertice. A 50 anni la percentuale di capelli bianchi è compresa fra il 6 e il 23%. Per canizie precoce si intende la comparsa attorno ai 20 anni dei primi capelli bianchi; ha una trasmissione ereditaria, ma può essere anche un segnale di malattie autoimmunitarie (per esempio la vitiligine) o accompagnarsi a patologie come l'alopecia areata.
Esiste una correlazione tra fumo di sigaretta e capelli: risale al 1996 il primo studio secondo il quale i fumatori di sesso maschile mostravano una percentuale di alopecia maggiore dei non fumatori. E evidente anche la connessione tra fumo di sigaretta e canizie precoce: i capelli bianchi insorgono prima dei 30 anni di età soprattutto se il soggetto è un fumatore, con una frequenza 2,5 volte superiore rispetto ai non fumatori.
Il fumo  influirebbe sulla  salute capelli perché provoca un danno della microcircolazione della papilla dermica un insulto al DNA del follicolo,  uno sbilanciamento dell'equilibrio tra sintesi e degradazione delle proteine del capello e l'ossidazione di strutture follicolari, con conseguente insorgenza di processi infiammatori e fibrotici del bulbo. Infine, si avrebbe la riduzione dell'effetto (protettivo) degli estrogeni, che determinerebbe un aumento relativo di quello (sfavorevole) del testosterone.

  Trattamento dermocosmetico per prevenire l'invecchiamento dei capelli.

Il primo e indispensabile trattamento antietà è lo shampoo: deve essere scelto sulla base delle esigenze del capello e dosato in modo ottimale. Non deve contenere laurilsolfati e deve essere formulato con tensioattivi più delicati, come i sarcosinati o solfosuccinati.   Si devono utilizzare prodotti antietà per rinforzare, ricostruire e reidratare il capello, restituendogli volume e lucentezza. Le colorazioni "fai da te sono da evitare: un'applicazione errata può rovinare il capello. Il phon deve utilizzato con temperature non troppo elevate. Si devono evitare piastre e ferri arricciacapelli. Utili le maschere condizionanti ristrutturanti. Bisognerebbe prendersi cura dei capelli fin da giovani perché il processo di invecchiamento è graduale e si accentua in base allo stress che hanno subito nel corso degli anni. E proprio l'eccesso di trattamenti invasivi che induce la caduta, il diradamento e l'assottigliamento dei capelli, che quindi appaiono opachi, fragili, sfibrati. E fondamentale, quindi, detergere dolcemente sin da giovani con prodotti specifici.




Consigli nutrizionali per i capelli.

Uno stile di vita sano è indispensabile per tutelare la salute e la bellezza dei capelli: anzitutto occorre eliminare il fumo e limitare alcolici e caffè. Fondamentale una dieta corretta. Un'alimentazione equilibrata deve favorire i cosiddetti cibi antietà: verdura, frutta, cereali integrali, pesce azzurro, semi di lino, di zucca e di girasole, germogli di soia, di rabarbaro, cipolla bianca e rossa. Un elevato consumo di frutta e verdura migliora la salute dei capelli. Le vitamine del gruppo B, insieme alla vitamina C, sono le vitamine dei capelli per antonomasia. Tutte le vitamine del gruppo B agiscono in sinergia tra loro per mantenere in equilibrio il metabolismo del follicolo pilifero devono essere introdotte nell'organismo costantemente in quanto vengono scarsamente prodotte e immagazzinate dalle nostre cellule. La vitamina B2, o riboflavina, interviene nei processi metabolici e nella produzione di energia. I cheratinociti del capello sono in continua e incessante produzione di cheratina e qualsiasi fenomeno ritardare il loro funzionamento provoca alterazioni cutanee e del cuoio capelluto. Infatti, una carenza di riboflavina provoca dermatite seborroica secchezza della cute. La vitamina PP o B3, o niacina, e principale cofattore enzimatico nei processi di ossidoriduzione ed è indispensabile per la sintesi e la degradazione di molte sostanze del nostro organismo, tra cui gli ormoni sessuali (testosterone, diidrotestosterone, estradiolo ecc.), l'insulina e il cortisolo. La vitamina B5, o acido  pantotenico, è sempre stata considerata la vitamina anticaduta e antincanutimento e tutte le lozioni la annoverano tra i loro componenti, anche per il suo forte potere idratante ed emolliente. L'acido essenziale per il metabolismo degli acidi grassi, delle proteine e degli zuccheri.
Permette un costante rinnovamento cellulare, migliorando le condizioni dei capelli. Contribuisce anche a rendere efficienti le ghiandole surrenali mantenendo in equilibrio la produzione di due ormoni importanti anche per capelli e lo stress: l'adrenalina e il cortisolo. La vitamina B6 contribuisce a mantenere integri e sani i capelli, in quanto favorisce l'assimilazione e l'utilizzo degli acidi grassi e delle proteine.
Interviene nella conversione degli amminoacidi solforati costituenti la cheratina dei capelli ed è anche un inibitore della 5-a-reduttasi, contrastando la formazione del DHT.
La Vitamina B8, o biotina, contrasta e previene la dermatite seborroica, ottimizza il metabolismo lipidico e delle proteine ed è coinvolta nella sintesi della vitamina C L'acido folico è coinvolto nella sintesi degli amminoacidi e degli acidi nucleici (DNA e RNA) e quindi è fondamentale per la salute dei capelli, in quanto mantiene costante la produzione della cheratina dei capelli. Anche un adeguato apporto proteico è necessario per avere bei capelli: uno studio ha dimostrato che il diametro del bulbo dei capelli si riduce notevolmente dopo soli 11 giorni di apporto proteico inadeguato, con marcata riduzione del pigmento melanico verso il 14° giorno, seguita da atrofia e successivamente perdita delle guaine interna ed esterna del pelo.
Dopo una dieta povera di proteine una modesta trazione sul capello provoca la rottura intrafollicolare del fusto, che dimostra cosi una netta riduzione della sua resistenza alla trazione e della sua tipica elasticità. In tutti i casi, aggiungendo proteine alla dieta, le alterazioni sono rapidamente reversibili.
Per combattere l'invecchiamento dei capelli è utile assumere fitoestrogeni a integratori antiossidanti come la Serenoa repens. Un'altra sostanza indispensabile al benessere del capello, è la L-cisteina, un amminoacido presente nel cuoio capelluto che mantiene la robustezza del capello e ne regola la crescita. I polifenoli estratti dai semi d'uva o dal tè verde sono sostanze antiossidanti che proteggono il follicolo dall'infiammazione localizzata e stimolano la microcircolazione che promuove l'apporto ai capelli dei nutrienti essenziali, favorendone la crescita e la luminosità. Tra quelli dell'uva, i più efficaci sono la quercitina, la rutina, la catechina e l'epicatechina; quest'ultima è presente anche nel tè verde. Danno migliori risultati se associati alla vitamina E.






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