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domenica 27 novembre 2011

SEQUESTRANTI Cosa sono e che funzione hanno nei cosmetici.

SEQUESTRANTI
Cosa sono e che funzione hanno nei cosmetici:
La presenza incontrollata in un prodotto di ioni metallici, come per esempio ferro può essere causa di alcuni inconvenienti.
Per ridurre la portata di questi fenomeni si ricorre all’uso di sequestranti, molecole in grado di legare ioni metallici formando comlessi solubili in acqua detti chelati, stabili.


Come riconoscerli in etichetta:
INCI EDTA
INCI trisodium HEDTA 
INCI pentasodium pentetate
INCI trisodium ethylenediamine disuccinate
INCI Tetrasodium etidronate 

ANTIMICROBICI CUTANEI


Gli antimicrobici cutanei sono sostanze utilizzate allo scopo di modificare la flora cutanea e quasi mai a preservare il prodotto dall’inquinamento microbico. ( l’allegato v li riporta sotto la definizione generica di conservanti).
Sulla pelle possono esistere due tipi di microrganismi, quelli appartenenti alla flora residente e quelli della flora transitoria , presente sulle parti più esposte. La presenza di flora resistente è molto importante in quanto previene l’attecchimento di microrganismi transitori tra cui patogeni, un suo eccessivo sviluppo può però causare alcuni inconvenienti. Uno dei meccanismi sfruttati nella deodorazione consiste nell’inibire la proliferazione della flora cutanea e lo sviluppo di odore tramite l’utilizzo di agenti antimicrobici. Una delle sostanze più usate è
INCI   triclosan ( puro è usato nei dentifrici come antiplacca e antitartaro)
Inci triclocarban
INCI zinc undecylenate 
Diverse sostanze antimicrobiche vengono utilizzate come agenti antiforfora.
La forfora , descrivibile come un processo desquamativo del cuoio capelluto, è caratterizzata da un turnover fortemente accelerato dei cheratinociti del cuoio capelluto ed è accompagnata da un’eccessiva proliferazione del fungo pityrosporum ovale, e di altri lieviti della stessa famiglia sebbene non sia ancora del tutto chiaro se il microrganismo sia la causa scatenante della forfora o solo un fattore concomitante ( tra le squame troverebbe l’habitat ideale), è uso comune basare i prodotti antiforfora su sostanze ad azione antimicotica.
INCI piroctone olamine  INCI Zinc pyrithione  INCI Climbazole undecylenamide
INCI Disodium undecylenamido MEAsulfosuccinate  INCI Clorhexidine  INCI Clorhexidine diacetate  INCI Digluconate  INCI Dihydrochloride  INCI Cetrimonium chloride  INC I Cetrimonium bromide  INCI Benzalkonium chloride   INCI Benzalkonium saccarinate


I CONSERVANTI

Per conservante di un prodotto cosmetico si intende la costituzione di un meccanismo di protezione atto ad evitare la libera crescita di microrganismi. Tale meccanismo si realizza introducendo nella formulazione sostanze ad attività antimicrobica dette conservanti.
Nb)i microrganismi di cui è stata verificata la possibile sopravvivenza nei prodotti cosmetici e la cui presenza è correlata all’alterazione del prodotto stesso sono principalmente i batteri e i funghi.
I batteri sono organismi procarioti e si differenziano in Gram positivi e Gram negativi. La maggior parte dei Gram negativi sono patogeni .
I funghi sono organismi eucarioti che comprendono lieviti e muffe. Mentrei lieviti sono unicellulari, le muffe sono funghi pluricellulari che formano strutture filamentose dette Ife che possono apparire sulla superficie di un prodotto contaminato.
INCI  benzoich acid, sodium benzoate
INCI  Sorbic acid, potasium sorbate
INCI  Methyl-ethyl-propyl-buthyl isobuthyl paraben
INCI  Dehydroacetic acid, sodium dehydroacetate
INC I 2-bromo-2-nitro-1,3-propanediol
INCI  Imidazolinyl urea
INCI  Phenoxyethanol
INCI  DM DM hydantoin
INCI  Benzyl alcohol
INCI  Methyldibromo glutaronitrile
INCI  Methylsothiazolinone, chloromethylisothiazolinone
INCI  Diazolidinyl urea
INCI  Sodium hydroxymethylglycinate
INCI  Titanium dioxide, silver chloride
INCI  Iodopropynye buthylcarbamate 

I TESIOATTIVI

ANIONICI  CARICA NEGATIVA
SAPONI: sono i più antichi e semplici fra i tensioattivi anionici, sono Sali di acidi grassi , si ottengono per idrolisi di alcuni oli e grassi principalmente cocco, palma, palmisto. (pH 8-10) 
ALCHILSOLFATI sintetici (molto aggressivi)
INCI  Sodium lauryl sulfate
INCI  TEA-lauryl sulfate  
ALCHILETERSOLFATI (meno aggressivi dei precedenti)
INCI sodium laureth sulfate 

I Tensioattivi che seguono sempre anionici, sono definiti tensioattivi secondari. Con minor potere detergente. Maggiore è la loro tollerabilità cutanea e per questo vengono inseriti nelle formulazioni alo scopo di migliorarne la compatibilità cutanea.
INCI  disodium laureth sulfosuccinate
INCI  sodium cocoyl isethionate
INCI  sodium cocoyl sarcosinate
INCI  disodium cocoyl glutamate
INCI  TEA-cocoyl glutamate
INCI sodium methyl cocoyl taurate
TENSIOATTIVI ANFOTERI  CARICA POSITIVA O NEGATIVA A SECONDA DEL PH
 Possono presentare contemporaneamente sia carica positiva che carica negativa. Potere detergente inferiore a quelli anionici, la loro caratteristica principale è la capacità di ridurre l’aggressività dei tensioattivi primari. 
INCI  cocamidopropyl betaine INCI   cocamidopropyl hydroxysulfaine INCI   disodium cocoamphodiacetate INCI   cocamide oxide  INCI  cocamidopropylamine oxide


TENSIOATTIVI NON IONICI SENZA CARICA  Impiegati maggiormente come emulsionanti, tensioattivi o solubilizzanti  INCI polysorbate 20 (trova impiego in shampoo delicati)
INCI coco-glucoside
INCI lauryl glucoside
INCI cocamide DEA
INCI cocamide MEA
Questi ultimi 2 sono sempre meno usati perché pericolosi
TENSIOATTIVI CATIONICI  CARICA POSITIVA
A differenza delle sostanze descritte finora  i tensioattivi cationici non sono di solito utilizzati nei prodotti per la detersione ma vengono impiegati come agenti condizionanti ed emulsionanti in prodotti capillari o come antimicrbici.
Numerosi condizionanti presentano la denominazione comune quaternium seguita da un numero.
INCI quaternium-22
INCI quaterniun-27
INCI quaternium-87
INCI quaternium-52
INCI quaternium-80
INCI hydroxyacetyl hydroxyethyl dimoniun chloride 



I siliconi nei cosmetici.

Siliconi nei cosmetici 
La cosmesi moderna è alla continua ricerca d'ingredienti che generino  sensazioni  nuove nei consumatori, ed è quindi molto attenta a tutto ciò che può modificare l'aspetto sensoriale dei prodotti di bellezza. I siliconi costituiscono indubbiamente una categoria
di materie prime dal tatto particolare. Parlando di loro, si pensa subito alla gelatina trasparente che viene deposta sui bordi dei bagni e delle docce per bloccare infiltrazioni e perdite. Cosa ha a che fare questo materiale singolare con i cosmetici? È un "parente lontano" che condivide, però, alcune delle caratteristiche generali della famiglia, le stesse caratteristiche che, sotto forma di ingrediente cosmetico, garantiranno particolari effetti anche nei prodotti di bellezza. L’elemento da cui derivano i siliconi è il silicio. Esso proviene dalla silice o biossido di silicio (SiO2), di cui è costituita la comune sabbia.
Furono due chimici

Solubilizzanti

Solubilizzanti
Alcune forme cosmetiche, tra cui i gel e i tonici, talvolta richiedono l’incorporazione di ingredienti liposolubili in mezzi acquosi (nei quali risultano poco solubili). Le principali sostanze da solubilizzare sono dei funzionali lipofili (ad es. proteine), degli oli essenziali, dei profumi.
Gli agenti solubilizzanti generalmente sono dei tensioattivi solubili in acqua, che al di sopra di una certa concentrazione  si organizzano in micelle, disponendosi con le catene lipofile rivolte verso l’interno e le teste idrofile verso il mezzo acquoso. A questo punto gli ingredienti liposolubili vengono incorporati all’interno delle micelle (nella parte lipofila) e vengono pertanto solubilizzati, generando una soluzione limpida e stabile. 
Spesso si ricorre all’utilizzo contemporaneo di due tensioattivi , inoltre l’aggiunta di un cosolvente (alcol, glicoli, poliglicoli) aiuta il processo di solubilizzazione, riducendo la quantità di tensioattivo necessaria.
Tra i principali agenti solubilizzanti ricordiamo: polisorbati, olio di ricino etossilato, alcoli grassi etossilati, alcoli etossilati e propossilati, esteri dell’acido fosforico etossilati, copolimeri…